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Blog  di Caranas

Bossi indagato per truffa. Sotto inchiesta anche Renzo e Riccardo

16 Maggio 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

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Ora i leghisti famigliari Bossi  che tanto si vantavano sul non essere indagati dovrebbero nascondersi dalla vergogna.  La truffa allo Stato contestata al Senatur è relativa ai rimborsi elettorali. Mentre per i due figli l'accusa è di appropriazione indebita relativa alle spese personali dei due ragazzi con i soldi del partito. Al senatore Stiffoni contestato il peculato .

Evidentemente  l’Umberto nazionale (padano) aveva mangiato la foglia qualche giorno fa quando dette il via libera al candidato unico Maroni alla guida della Lega.

Il fatto Quotidiano così esulta con un titolone in prima pagina :”Il senatore Umberto Bossi è indagato per truffa ai danni dello Stato in concorso con l’ex tesoriere Francesco Belsito. L’iscrizione per l’ex segretario del Carroccio e ora presidente è relativa ai rimborsi elettorali incassati dalla Lega nel 2010 con il relativo rendiconto del 2011, la cifra è di 18 milioni di euro. Bossi risponde in concorso con l’ex amministratore indagato anche dalle procure di Reggio Calabria e Napoli. Nel registro degli indagati sono stati iscritti anche i figli del Senatur Renzo e Riccardo per appropriazione indebita, reato relativo alle spese personali che sono state sostenute per i due ragazzi con i soldi del partito. Anche in questo caso a rispondere in concorso c’è Belsito. La Procura di Milano ha indagato anche il senatore Piergiorgio Stiffoni e Paolo Scala, il finanziere che aveva gestito l’affare della Tanzania. Quest’ultimo risponde di riciclaggio. Per il senatore invece l’accusa è quella di peculato per aver utilizzato i soldi che erano sui conti della Lega a Palazzo Madama. L’indagine in questo caso verrà trasferita a Roma per competenza.

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Umberto Bossi risponde come legale rappresentante del partito in quanto firmatario dei rendiconti che portano all’erogazione dei rimborsi elettorali. Nei suoi confronti non c’è alcuna contestazione che riguarda presunte spese personali. Mentre sono in corso di accertamento le cifre di denaro di cui Riccardo e Renzo Bossi si sarebbero indebitamente appropriati; è stata infatti disposta una consulenza tecnica la quale dovrà fare luce sull’eventuale utilizzo dei fondi pubblici. Secondo il procuratore capo di Milano Edmondo Bruti Liberati “è sufficiente avere l’indicazione che i fondi destinati al partito sono stati usati per altri scopi”.

Al Trota non è stato possibile consegnare l’avviso di garanzia perché il giovane è in vacanza in Marocco con Monica Rizzi, ex assessore regionale, coinvolta in una presunta formazione di dossier ai danni di un avversario di Renzo alle scorse elezioni regionali su cui era stata aperta un’inchiesta dalla Procura di Brescia, e con il compagno di quest’ultima, finita nel mirino dei cronisti anche per la vicenda della laurea in Psicologia in Svizzera che però non risultava essere stata conseguita all’ateneo elvetico. Dopo questa vicenda la Rizzi, obbedendo a un ordine del partito, si era dimessa.  “


Ed ora ? Basteranno le scope già utilizzate nel can can all’inizio dello scandalo per fare vera pulizia nella Lega ? Ma forse è meglio di no. In questo modo l’attuale più vecchio partito presente in parlamento si autodistruggerà.


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