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Blog  di Caranas

Caso Ruby, parla la Boccassini. E ora Silvio dovrà andare in tribunale

14 Giugno 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Con l’abrogazione del legittimo impedimento il premier non potrà evitare di presentarsi in udienza; intanto Karima sarà in conferenza stampa a fine mese.

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Si è appena conclusa la prima sessione delle repliche di Ilda Boccassini agli avvocati difensori di Silvio Berlusconi, Niccolò Ghedini e Piero Longo, presso il tribunale di Milano, nell’ambito del caso Ruby che oggi, dopo l’abrogazione del legittimo impedimento per mano della voce popolare che lo ha cassato nei referendum, riprende il suo corso probabilmente con maggiore serenità all’interno del rito ordinario non modificato dalle leggi definite “ad personam” fortemente volute dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Nelle sue parole, il Pm di Milano ripercorre tutte le fasi del processo Ruby fin dagli inizi, tentando di smontare punto per punto tutte le accuse che a più riprese gli sono state rivolte.

LE QUESTIONI PRELIMINARI – Come quella di aver intrapreso un processo proprio contro il premier. Infatti, ricorda la Boccassini, tutto iniziò con ben altri imputati.

Non fu un’indagine mirata contro Silvio Berlusconi. L’inchiesta iniziò con accertamenti sui rapporti tra Nicole Minetti, Lele Mora e Emilio fede in relazione al reato di induzione alla prostituzione anche minorile”. Lo ha detto in aula il pm Ilda Boccassini rispondendo alle eccezioni preliminari formulate dalla difesa del premier al processo Ruby nelle scorse udienze.

I legali del premier in via preliminare avevano infatti addotto una violazione del diritto della difesa, sostenendo che l’inchiesta sarebbe iniziata ben prima delle comunicazioni all’imputato, appunto Berlusconi. Secondo il Pm sarebbe esattamente l’opposto.

“Come si fa a sostenere – ha domandato Boccassini, rivolgendosi ai giudici – che sono stati violati i diritti della difesa quando la difesa, ancor prima dell’invito a comparire a Berlusconi, sapeva piu’ della Procura?”.

Terza eccezione a cui il Pm ha avuto modo di replicare, quella della competenza. Come è noto, infatti, i legali del premier hanno chiesto di spostare il processo a Monza, visto che il luogo del reato sarebbe di competenza di quella procura.

Dire che la competenza territoriale del reato di concussione contestato a Silvio Berlusconi e’ della procura di Monza “fa a cazzotti con la ricostruzione dei fatti e con le condotte. (…) Nelle scorse udienze la difesa del premier ha sostenuto che la competenza territoriale e’ di Monza e non di Milano, in quanto Berlusconi la sera tra il 27 e 28 maggio 2010, quando si interesso’ del fermo di Karima El Mahroug (detta Ruby), chiamo il funzionario della Questura di Milano, Pietro Ostuni, nella sua casa di Sesto San Giovanni, che si trova nel distretto di competenza di Monza. Per Ilda Boccassini, invece, le vicende che hanno portato al fermo della ragazza fino al suo rilascio, “fatti che vedono coinvolta la Questura di Milano dalle 18 del 27 maggio 2010″ riguardano Milano, perche’ “tutto inizia a Milano e si conclude a Milano”.

Ma Ilda Boccassini molto presto potrà rivolgere le sue domande, probabilmente, proprio all’imputato in persona, Silvio Berlusconi, che dopo l’abrogazione delle norme di favore del legittimo impedimento non avrà altra possibilità per non presentarsi all’udienza, se convocato, di addurre il legittimo impedimento nella versione prevista dal codice di Procedura Penale per tutti i cittadini.

 

Art. 420-ter. – Impedimento a comparire dell’imputato o del difensore: “Quando l’imputato, anche se detenuto, non si presenta all’udienza e risulta che l’assenza è dovuta ad assoluta impossibilità di comparire per caso fortuito, forza maggiore o altro legittimo impedimento, il giudice, con ordinanza, anche d’ufficio, rinvia ad una nuova udienza e dispone che sia rinnovato l’avviso all’imputato”

Così il codice, che, da sempre e per tutti, assegna al giudice in camera di consiglio la possibilità di stabilire il differimento dell’udienza se sussiste, appunto, un impedimento che possa essere valutato come legittimo: ma, appunto, dal giudice, e non dal presidente del Consiglio per sua autonoma deliberazione. Intanto la stessa Ruby annuncia una conferenza stampa per i prossimi giorni, a mezzo del suo legale.

Ruby Karima e’ pronta a incontrare la stampa a fine mese. Lo ha annunciato il suo legale Egidio Verzini al termine dell’udienza del processo a carico di Silvio Berlusconi durante la quale Ilda Boccassini ha chiesto di respingere tutte le questioni preliminari sollevate dalle difese.

 

Fonte : Giornalettismo

 

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R
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