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Blog  di Caranas

CI SIAMO : SCILIPOTI MINACCIA LA CRISI

12 Ottobre 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

“Voglio dire: io, lo scorso 14 dicembre, lasciando l’Italia dei valori e votando la fiducia al governo Berlusconi mi sono immolato per il bene degli italiani. Quindi, sempre per il bene del Paese, ora posso anche fare un passo indietro. Il fatto è che dobbiamo uscire da certi schemi ingessati. Non è che là a Montecitorio siamo solo per dire sì, o no, a seconda di come ci viene ordinato. Io ho le mie idee su come far uscire l’Italia da questa crisi. Ma se le mie idee vengono sempre ignorate, poiché ho a cuore le sorti del Paese, posso anche rivedere certe posizioni, e guardarmi intorno”: non c’è proprio più religione se persino Domenico Scilipoti minaccia la crisi.

NEMESI - Eppure nell’intervista al Corriere della Sera di oggi dice proprio questo, il “re dei peones” che è pronto a lanciare un movimento politico che tremare il mondo farà insieme a Gaetano Saya: “Io sto rientrando adesso a Roma”, “i capigruppo della maggioranza non potevano farmi una telefonatina e avvertirmi che il governo rischiava di sprofondare?”. Così l’ex dipietrista ed esponente dei Responsabili spiega l’assenza di ieri: “La verità è che nella maggioranza, come appunto raccontano i giornali, c’è dibattito: e anche io, all’interno di questo dibattito, ho una posizione aperta. Scilipoti ritiene che il fatto di stare dentro una maggioranza non paralizza i deputati. Non è che tutto quello che decidono i vari Verdini o Cicchitto è oro colato…”, fa sapere, con un linguaggio che ricorda molto i distinguo della prima Repubblica.

PRECISAZIONI - Ma precisa: “Non ha senso chiedere a Berlusconi di tornarsene ad Arcore, per poi ritrovarsi davanti facce di signori che frequentano il Parlamento dai tempi di Fanfani…”. E conclude: “Quando feci la scelta che sappiamo, e che m’è costata cattiverie e insulti, decisi con il Cavaliere un certo tipo di percorso. Ora, visto che le cose non stanno andando come previsto, io entro nel dibattito che s’è sviluppato dentro la maggioranza, e sto, come dicono quelli che parlano bene, nella dialettica, e mi muovo, ascolto. E poi decido, è chiaro”. Chiarissimo, dottò.

 (fonte :giornalettismo)

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L
<br /> <br /> Non è l'unico a minacciare la caduta del governo. Frondisti per il bene del Paese, più spesso malpancisti in cerca di salvezza. Trenta, forse quaranta deputati e senatori vicini a Claudio Scajola<br /> e Beppe Pisanu e poi loro, i responsabili, sempre disponibili «a guardare avanti». Peones in cerca d'autore, che chiedono di rottamare questo governo e aprire una fase di transizione con<br /> l'appoggio dell'Udc, motivati dalla consapevolezza di non essere rieletti alle prossime elezioni.<br /> <br /> <br /> <br />
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C
<br /> <br /> :<br /> <br /> <br /> <br />