«Ciccino, come fu ?»
29 Aprile 2010 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA
1° maggio e Salvatore Giuliano : una storia di componenda
Caranas
Si avvicina il I° Maggio ma non è più come anni fa . Molti giovani non conoscono neanche la storia di questa festa associandola per lo più al megaconcerto romano di Piazza San Giovanni. Negli anni '70 invece, in corteo si urlava : “ primo maggio proletario, comunista rivoluzionario “. Ma erano altri tempi.
Più in la , nel 1947, immediato dopo guerra , la festa dei lavoratori fu macchiata di sangue nella Piana degli Albanesi nella vallata di Portella della Ginestra. Una strage : 11 morti in prevalenza contadini, 9 adulti e 2 bambini. Il 20 aprile precedente il blocco di coalizione PCI-PSI aveva vinto le elezioni regionali col 29 % dei voti contro il 21 % della DC. I latifondisti si vendicarono. Quando gli oppressi si avvicinano al potere , quando lo Stato è in crisi, c’è sempre qualche strage , Piazza Fontana insegna. Di quell’eccidio fu accusato il bandito separatista Salvatore Giuliano . Sangue come risultato di una gigantesca componenda ( accordo, compromesso oscuro) sfociata in altro sangue , quello dello stesso Giuliano. Andrea Camilleri così descrive l’epilogo di quella storia evidenziandone la componenda sempre presente in fatti di mafia:
“A proposito dell’eliminazione del bandito Giuliano e della sua eliminazione, non scopro nessun altarino, fu il risultato di una gigantesca componenda che vide coinvolti la mafia, il bandito Pisciotta braccio destro di Giuliano, il Ministero degli Interni ( ne era titolare Mario Scelba) e il generale Luca, capo del Cifiribì, come lo chiamavano i siciliani ( e cioè CFRB, comando forze di repressione banditismo). Luca , non fidandosi della magistratura , faceva in modo che i banditi non venissero arrestati per essere rilasciati qualche giorno dopo ma che fossero ammazzati in scontri a fuoco, tant’è che un giornale pubblicò una vignetta che raffigurava la Sicilia costellata di croci tombali, con sopra una citazione dantesca :« ove non è che luca». Il suo capolavoro strategico fu di rendere Giuliano pericoloso peso morto per la mafia e di farlo scugnare dal territorio dove poteva avere complicità ed aiuti. Gli venne così fatto ammuccare (credere ) che a Castelvetrano un aereo sarebbe venuto a prelevarlo per portarlo in America. Invece Pisciotta l’ammazzò nel sonno e subito dopo , con l’inesperta regia del capitano dei carabinieri Perenze si mise malamente in scena una morte per conflitto. Pisciotta fu fatto scappare, con l’intesa che da lì a poco sarebbe stato arrestato ufficialmente, processato e condannato a una pena lievissima. La cosa non andò liscia perché ci si mise di mezzo la polizia con la sua solita rivalità con la benemerita : Pisciotta venne arrestato non dai carabinieri ma dalle forze di pubblica sicurezza e le cose si guastarono. Mi ha raccontato una persona degna di fede che quando Scelba arrivò al Ministero dopo che era stato tirato giù dal letto per comunicargli l’avvenuta morte di Giuliano, c’erano ad aspettarlo generali, sottosegretari, alti funzionari sorridenti e felici per contargli la storia che Giuliano era stato ammazzato dagli uomini di Perenze dopo una sparatoria degna di un film western . Scelba s’appresentò più torvo e, se possibile, ancora più vestito di nero del solito. Fece un gesto a tutti di arrassarsi di qualche passo , aprì un cassetto, sollevò la cornetta di un telefono che c’era dentro, compose un numero e pronunciò questa frase :
« Ciccino , come fù ?»
Per la cronaca : Pisciotta non arrivò mai al secondo processo. Un giorno ebbe voglia di un caffè, glielo portarono e lo bevve. Non sapeva che il caffè era corretto.
Seguici
Newsletter
Iscriviti per ricevere le notifiche dei post futuri.
Pagine
- Album - (1) SEI BELLISSIMA
- Album - 4-ORRORE IMMAGINI FORTI NON ADATTE A MINORI
- Album - Anni '50 e '60
- Album - BELLE OVER 50 ROTTAMARE ?
- Album - FOTO d'EPOCA
- Album - FUSCALDO FOTO 1
- Album - FUSCALDO FOTO ANTICHE E NUOVE
- Album - Immagini del '68 e anni 70
- Album - LETTERE DI GARIBALDI
- Album - LINA CAVALIERI
- Album - OGGI CUCINO IO
- Album - Parco Lambro 1976
- Album - P.C.I. TESSERE
- Album - POMPEI-VIETATA
- Album - PRESEPI-FAI-DA-TE alcune idee- Clicca su per ingrandire
- Album - VIGNETTE CARANAS
- Album - VIGNETTE CARANAS
- Album - VIGNETTE-CARANAS 1°album
- ANDREA CAMILLERI E FUSCALDO
- ASPETTANDO IL CANTO DEL GALLO
- CEDDRUZZA Fuscaldo
- COME ERAVAMO (FUSCALDO)
- DONNU PANTU poeta dialettale calabrese
- Giuseppe Mattia Pascaletti pittore
- IL DOGMA DELL'IMMACOLATA CONCEZIONE
- IL VANGELO DI TOMMASO IN 114 DETTI
- L'Apostolo che egli amava
- La STRINA cosentina - testo
- Le 37 cose "buone" fatte da BERLUSCONI
- NEW FUSCALDO FOTO
- ODIFREDDI INTERVISTA HITLER
- OGGI LA MANO TE LA LEGGO IO
- POESIE DI Caranas
- Quell’essere determinato ignorante che fece un po’ di storia di Calabria : Antonello , capobrigante calabrese.
- RELIGIONE ... discutiamone un po' con Piergiorgio Odifreddi
- RUBENS SANTORO pittore calabrese (origini : Fuscaldo)
- Testo canzone "A riturnella"
Categorie
- 1363 POLITICA
- 706 SATIRA UMORISMO COLTO
- 289 ATTUALITA'
- 129 FUSCALDO
- 80 CURIOSITA'
- 46 RELIGIONE
- 46 UFO E SCIENZA OGGI
- 42 PoliticaMENTE
- 40 CAFFE' LETTERARIO
- 33 POESIA
- 32 STATISTICHE
- 30 MUSIC E CANTAUTORI
- 25 CRONACA
- 19 NOTIZIE OGGI
- 19 SCIENZA
- 18 CUCINA
- 17 CONSIGLI CARANAS
- 17 GIOCHI
- 14 CALCIO
- 14 VIAGGIANDO
- 13 SCUOLA
- 11 MEDICINA
- 8 CALABRIA
- 8 SPORT
- 6 ARTE
- 5 politica
- 4 LIBRI
- 4 Raccontami
- 4 VIGNETTE CARANAS
- 3 - Poesia
- 3 Lavoro
- 3 TASSE
- 3 UNIONI CIVILI
- 2 8 MARZO
- 2 Affari
- 2 CHIROLOGIA E SOGNI
- 2 Caffé amaro
- 2 Corona virus vignette
- 2 Foranastasis
- 2 Fuscaldo
- 2 Paulaner birra di San Francesco di Paola
- 2 Pensioni anticipate
- 2 Politica
- 2 REFERENDUM
- 2 Risate
- 2 Trump
- 2 finanza
- 1 25 aprile Festa della liberazione - sul balcone
Archivi
Blogroll
LIBRI CHE PASSIONE

Aggiungi al carrello : http://www.booksprintedizioni.it/libro/Poesia/non-c-e-verso
“ Non c’è verso ” è una silloge di poesie intensa, sincera, pura, in cui non c’è spazio per momenti che vogliono essere celati o tenuti per sé. Nel libro si avvertono frequentemente momenti di buio, ma quasi sempre seguiti da una piccola luce in fondo al tunnel. Una poesia non va spiegata diceva Pablo Neruda: "Quando la spieghi la poesia diventa banale, meglio di ogni spiegazione è l'esperienza diretta delle emozioni che può svelare la poesia ad un animo predisposto a comprenderla." , ai lettori resta l’interpretazione. ( Nicoletta Mandaradoni )
ALCUNI LIBRI DI MARIO ANASTASIO


Se sei interessato all'acquisto dei libri contattami
/image%2F0564428%2F201304%2Fob_611cd6c6b210ad166c0babdc3cca724c_1-car.jpg)