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Blog  di Caranas

Ed io pago ! Regione Lombardia, indagati 40 consiglieri Pdl e Lega per peculato

15 Dicembre 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Ma che bella faccia tosta. Grazie Berlusconi, grazie Bossi e Formigoni ! Addavenì baffone !

 

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Cene di lusso, munizioni e pure 'Mignottocrazia',comprato da Nicole Minetti coi soldi pubblici. Oltre a lei, convocata dai pm il prossimo 19 dicembre,  decine di colleghi, finiscono sotto inchiesta anche i capigruppo Pdl e Lega. Tra i rimborsi anche 15mila euro di brioche e caffè e 27mila di noleggio auto e taxi. Chiedevano i rimborsi anche per comprare  caffè e sigarette. Una quarantina di consiglieri regionali lombardi di Pdl e Lega sono indagati in un'inchiesta della procura di Milano sulle spese dei gruppi consiliari. Qualcuno giustificava come "impegno istituzionale" persino l'acquisto di cioccolatini, munizioni per andare a caccia, degustazioni di cocktail, cappuccino e brioche, e il panino del Mac Donald.

Sono 40 i  consiglieri al Pirellone nel mirino della Procura con l’accusa di peculato. Importo stimato: 2 milioni di euro dal 2008 al 2012. Non solo. Oltre ai capigruppo Paolo Valentini del Pdl (“Spese nel pieno rispetto delle normative e dei budget regionali”) e Stefano Galli della Lega Nord, spunta tra gli indagati anche Nicole Minetti, già imputata nel processo sul caso Ruby con scontrini ‘sospetti’ per 27mila euro. Fra le altre cose, l’ex igienista dentale chiede (e ottiene) il rimborso di  ’Mignottocrazia‘, il libro del collega di partito Paolo Guzzanti che include un capitolo dedicato a lei. Ma c’è dell’altro. Nella lista compare anche un iPad. Forse lo usava in Consiglio regionale? Niente affatto, perché il Pirellone aveva già regalato a ciascun consigliere il tablet da centinaia di euro. Poi ci sono ristoranti alla moda, 400 euro per una cena al ristorante da Giannino e consumazioni per 832 euro al Principe di Savoia, di cui la Minetti dovrà rispondere davanti ai pm il 19 dicembre. E tra gli indagati finisce anche Renzo Bossi, il figlio del Senatur che avrebbe comprato videogiochi, sigarette e Red Bull. Secondo il legale del Trota Alessandro Diddi: ” Tutte le spese di Renzo Bossi sono documentalmente riferibili all’attivitàpolitica e non ve ne è alcuna che possa essere ricondotta ad esigenze personali”.

Agli acquisti della Minetti si aggiungono un iPhone 5 da 899 euro, oltre a una crema per il viso. Numerosi scontrini per cene in ristoranti giapponesi, 27 euro per acquistare “barattoli di sabbia in vetro giallo”. Complessivamente, le spese della consigliera ammontano a oltre 6 mila euro per il 2010, 15 mila euro per il 2011 e oltre 6 mila euro per il 2012. Quindi, oltre 27 mila euro in tre anni.

 

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