Overblog Tutti i blog Blog migliori Politica
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Pubblicità
Blog  di Caranas

Facciamo il conto al 5Star

17 Marzo 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Dopo gli applausi alla Camera per Laura Boldrini ora arrivano i voti del MoVimento 5 Stelle per Piero Grasso. Il nuovo presidente del Senato ha preso molti più voti della somma dei suoi colleghi di PD e Sel, ed è probabile che un terzo del gruppo M5S a Palazzo Madama abbia subito bocciato la linea Grillo.

GRILLINI PER IL PD -Piero Grasso è diventato presidente del Senato con 137 voti, ben 14  in più rispetto alla somma del centrosinistra a Palazzo Madama. Un successo oltremodo netto, che lascia trasparire un vero spiraglio per il proseguimento della legislatura.  L’analisi del voto del ballottaggio lascia intuire infatti  un travaso di voti dal Movimento 5 Stelle a al candidato del Partito Democratico. I senatori del M5S sono 53, i senatori del centrosinistra sono 123, i senatori montiani sono 21. Grasso ha ottenuto circa 137 voti, le bianche circa 51. Se tutti i 14 voti in più raccolti dal neo presidente del Senato fossero di marca “grillina”, allora significherebbe che quasi un terzo del gruppo del MoVimento abbia subito disatteso la linea proclamata dal capogruppo Vito Crimi, che si era schierato per l’astensione.

M5S IN DIFFICOLTA’ - Il voto è segreto, ma visto che i montiani hanno “esibito” il fatto di aver optato per la scheda bianca, un fatto che ha suscitato anche le proteste del Pdl,  è assai probabile che la quasi totalità delle 14 preferenze in più per Grasso siano arrivate proprio dai senatori a 5 stelle. Tutto il pomeriggio è stato scandito dal loro psicodramma, con tanto di dichiarazioni sul fatto che metà del gruppo fosse alle lacrime. La linea dell’oltranzismo anti partiti sembra dunque non reggere, quando in gioco ci sono momenti così importanti come l’elezione per le cariche più importanti dello Stato. I prossimi giorni chiariranno la possibile evoluzione di questa nuova situazione, che palesa quanto sia difficile, per tutti, procrastinare il muro contro muro in una situazione di così grave difficoltà per il paese.

BERSANI NON RIDE - Per Pierluigi Bersani la giornata di oggi è un balsamo per una leadership ormai sempre più consumata, ma per il segretario del Pd il voto odierno ha anche molte ombre. Se i democratici avessero optato per la Finocchiaro od un altro esponente della leadership del Pd, sicuramente non sarebbero arrivati così tanti voti dall’esterno. 137 voti sono poi un numero ancora molto lontano dalla maggioranza, quota 158, anche se queste preferenze non possono certo essere intese come il via libera ad un possibile accordo tra i democratici ed il MoVimento. La vittoria netta di Grasso però ha palesato un fatto nuovo, ovvero che un esecutivo di personalità esterne ai partiti di orientamento progressista, magari guidato dallo stesso presidente del Senato, avrebbe qualche chance di esser varato. Una possibilità che forse spaventa più Grillo che Bersani.

 

fonte :Giornalettismo

Pubblicità
Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post