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Blog  di Caranas

Giorgio Bocca è morto

25 Dicembre 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

bocca

La coerenza (mia) di raccontarla giusta

E' morto nella sua casa di Milano, dopo una breve malattia, Giorgio Bocca. Lo rende noto la casa editrice Feltrinelli. Il grande giornalista e scrittore era nato a Cuneo il 28 agosto del 1920.

Firma storica de La Repubblica, di cui è stato uno dei fondatori, Bocca nei suoi scritti si interessò dell'epopea partigiana, di terrorismo e questioni sociali.

Scrisse : «Questo odio degli ebrei contro il fascismo è la causa della guerra attuale …  A quale ariano, fascista o non fascista, può sorridere l’idea  di essere lo schiavo degli ebrei?»

 

Per il resto del quadro , leggete qui sotto e scialatevi

Bocca lo ricordo perché : 1) era un razzista ; 2) era un omofobo; 3) per quello che disse a “Che tempo che fa”  e nel 1993 quando la Lega conquistò Milano,  era anche un leghista idiota.

 

“Insomma, la gente del Sud è orrenda (…). C’era questo contrasto incredibile fra alcune cose meravigliose e un’umanità spesso repellente. Una volta, a Palermo, c’era una puzza di marcio, con gente mostruosa che usciva dalle catapecchie. Vai a Napoli ed è un cimiciaio, ancora adesso. Una poesia il  modo di vivere di quelle parti? Per me è il terrore, è il cancro. Sono zone urbane marce, inguaribili”.

Unica consolazione: il Sud fa talmente schifo che se vai lì ne cavi di sicuro qualche bell’articolo. Quando Bocca lo dice, l’intervistatrice si illude e risponde:: “Quindi sei grato, se non altro…”. Ma lui delude immediatamente le sue speranze: “Grato, insomma… Come dire: sono grato perché vado a caccia grossa di belve. Insomma, non sei grato alle belve, fai la caccia grossa, ma non è che fraternizzi con le belve”. Eppure, nei suoi libri, qualche parola consolante sul Meridione si trova: “È necessaria un po’ di ipocrisia. Sapevo sempre che dovevo tener buoni i miei lettori meridionali, quindi davo un contentino”- ( ma che stro... !)

Non contento, lancia un anatema contro l’omosessualità. “Pasolini? Mi dava noia: sono un po’ omofobo”.

Ma il ‘buon’ Bocca non era nuovo a certe idiozie. In una puntata di ‘Che Tempo Che Fa’, alla domanda di Fazio (“Lei s’è occupato di Napoli. Qual è una soluzione possibile, secondo lei? C’è?”) rispose: “Sa… i leghisti dicevano Forza Etna, Forza Vesuvio…”

 Il fatto che sia stato un partigiano, non giustifica minimamente la sua omofobia e il suo razzismo. Sarà il clima natalizio che rende tutti più ipocriti. Mi raccomando, poi: tutti in prima fila a contestare Bossi, Belpietro, Feltri e compagnia. Tu chiamala, se vuoi, ‘incoerenza’.

 

Vedi anche cosa ne pensava Pansa  :link

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F
<br /> Onestà intellettuale ? http://www.ilpost.it/2011/12/25/e-morto-giorgio-bocca/  in questa intervista di ce che il sud<br /> aveva 8 km di ferrovia e il nord in poco tempo 8oo km, dimentica però che que km al nord furono fatti con i soldi del sud (come dice Cazzullo l'altro piemontese come lui)<br />
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C
<br /> <br /> Ho letto, Auguri Francé<br /> <br /> <br /> <br />
A
<br /> A me sembra che utti gli EX, una volta usciti dalla loro vera natura, per coprire il loro vero DNA, diventano FEROCI contro il proprio passato e per cercar di seppellirlo alzano l'asticella per<br /> coprire la loro vera natura. Tutta la vita il sig. Bocca ha messo l'etichetta di PARTIGIANO. Ora c’è anche quell’altro , un certo Giuliano Ferrara. Bocca criticava ferocemente Berlusconi ma i<br /> soldi della Mondadori gli facevano comodo, così come fanno comodo a Camilleri.<br /> <br /> <br />  <br />
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C
<br /> <br /> E che ti devo dire se non che hai ragione <br /> <br /> <br /> <br />
M
<br /> Non ho dubbi sulla tua personale conoscenza di G.Bocca e del suo modo di essere antimeridionalista.Quello che voglio evidenziare,che i suoi scritti  e le sue affermazioni non mi sono mai<br /> sembrate cattive nei nostri confronti e fini a se stesse, ma come un padre severo desideroso di smuoverci e spronare noi meridionali a riscattarci da una sorte<br /> di vittimismo,rassegnazione e servilismo atavico tipico delle nostri regioni.Su questo bisogna riflettere!!!!!<br />
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C
<br /> <br /> Voglio sperare che sia come dici tu , caro Mario. Ho difficoltà a crederci però ! Lui stesso ha confessato che nei suoi scritti metteva "la caramellina" per tenersi buona quella parte di<br /> meridionali che lo leggevano. Ma poi, dico io, vai sull'Aspromonte per scrivere di un rapimento e parli di Saigon e dei camerieri che ti servivano in giacca bianca? Con Venditti (ricordi ?) forse<br /> avrà avuto qualcosa in comune. <br /> <br /> <br /> <br />
M
<br /> Non si può certo dire che il nostro Giorgio Bocca non era coerente con se stesso e con le sue idee, molto spesso non condivisibili ma comunque degni di attenzione e di rispetto.Le frasi<br /> spesso usate nei confronti di noi meridionali erano piuttosto taglienti come rasoi con tracce evidenti di razzismo senza odio ma con una sorte di lezioso insegnamento,per dire "ma quando si<br /> svegliano questi c.....di meridionali".Io ho accettato questo rude paternalismo venuto da una persona che ha dato comunque tanto per la nostra Italia.Non dimentichiamo la partecipazione<br /> alla lotta di liberazione come partigiano.Con lui se va una figura  di onestà intellettuale, importante della storia e del giornalismo italiano.<br />
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C
<br /> <br /> L'ho conosciuto e ti assicuro che era uno che sgomitava !Il problema è che in Italia se il razzismo è contro gli extracomunitari , allora tutti ne parlano, se invece è contro i meridionali viene<br /> perdonato. Non dimenticare che Bocca è stato anche un leghista della prima ora.<br /> <br /> <br />  <br /> <br /> <br /> <br />