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Blog  di Caranas

IMPASSE BERLUSCONI

8 Marzo 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

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 di Pino Cappadone

Siamo arrivati ad un punto morto nella questione politica italiana. Berlusconi ha una maggioranza in parlamento e nel paese dai sondaggi sembra non abbia un gradimento sufficiente che gli consentirebbe di continuare a governare. Che poi la sua capacita' di organizzare un consenso in corner sia da tenerla in conto, è anche vero, specialmente se a questa calamita' si aggiunge l'incapacità' della sinistra di cogliere gli elementi che sono determinanti per usufruire di un consenso popolare sufficiente a governare. La questione tutta italiana di giustificare i comportamenti di un Premier così compromesso in affari di corruzione, se non addirittura mafiosi, è veramente disarmante e lascia presagire tempi lunghi per un out come liberatorio. La scesa in campo del Cavaliere nel ’94 se in un primo momento poteva avere un senso politico per gli avversari della sinistra, oggi ha svelato la sua vera natura. Si è trattato di erigere una cortina di fumo su una classe di affaristi che nel periodo craxiano avevano fatto man bassa della cosa pubblica, infiltrandosi nei centri di potere politico per ottenere vantaggi sfruttando la spregiudicata e dozzinale  attività' della politica del CAF. Quando si prospetta una nuova stagione politica, si tende comunque a nutrire speranze, ed a ridurre la spinta giustizialista sull'onda del nuovo corso. Un personaggio di indubbia capacità  imprenditoriale è apparso a tutti come una speranza "a prescindere". Il popolo , non avendo chiaro il senso della politica che fra l'altro era stato vituperato dai personaggi implicati in Mani Pulite, ha visto nel nuovo personaggio una possibilità' di rinascita. Pur se comprensibile sul piano emotivo, questo ragionamento ha una falla nel suo primo movente che non viene messo a fuoco, e cioè nel significato della Politica. Oggi dovrebbe essere chiaro a tutti, anche a quelli caduti nel tranello, che Berlusconi è un imprenditore, simile a  quei "cummenda"  milanesi dei film anni sessanta e non un politico. Il motivo per cui è sottoposto all'attenzione giudiziaria è proprio per questo, perché essendo il più' grosso degli affaristi italiani, come tutti gli affaristi per avere il massimo dei vantaggi si è sempre mantenuto sull'orlo della legalità' ( per essere garantisti)  suscitando l'attenzione della Magistratura. Come mai i precedenti Presidenti del Consiglio non sono mai stati oggetto di tanti processi? I giudici comunisti si sono formati solo con Berlusconi? Prima erano tutti democristiani? E' vero che basta aprire una qualsiasi impresa in Italia per rendersi  conto che è difficilissimo mantenersi in perfetta regola. Lo stesso Berlusconi disse che evadere le tasse per esempio e' una tentazione giustificata, e come imprenditore ha senso la sua affermazione, ma non è ammissibile che la faccia il Premier: ecco perché non può' fare il politico. Fatto sta che il nostro cummenda da quando è entrato in scena, spinto sicuramente anche da tutta la cerchia degli imprenditori che non potevano avere altro che vantaggi, almeno apparentemente, almeno fino a quando era possibile sfidare l'assetto democratico-istituzionale, ha dovuto far fronte a una serie di problemi con la Magistratura che per forza di cose non gli hanno permesso, ammesso che ne avesse la capacita', di Governare per il bene del Paese. Non solo, ma avendo in mano quello che considerava all'inizio un potere in grado di garantirgli libertà di manovra, adesso si rende conto che lo Stato ha una struttura che non gli consente, nonostante il suffragio elettorale, di poter agire per fare i suoi interessi. E spinge infatti per avere più' potere come Premier, cercando di modificare la Costituzione in questo senso. Tutto quello che si interpone fra la sua attività' imprenditoriale e la Costituzione tenta di eliminarlo a suon di decreti, loghi, leggi sfruttando il grosso potere mediatico e le sue caratteristiche comunicative che, bisogna riconoscere, sono notevoli. E' un'impasse davvero inquietante. E' necessario far cadere il Governo sulla base di una attività referendaria che ponga un quesito deflagrante per l'attività' governativa, e che colpisca direttamente la figura di Berlusconi sul piano giudiziario. Dopo di che si vada alle elezioni con PD,IDV,e SEL rappresentati da una figura di impatto mediatico. La proposta del PD di un governo a larghe intese, pur essendo la più' logica ed auspicabile, non trova spazio in questa nostra italietta partitocratica, e non verrebbe capita. Questa proposta necessita di politici diversi da Casini, Rutelli, Fini che al di là delle loro intenzioni personali, si trovano a gestire situazioni elettorali troppo compromesse per avere libertà di manovra. E' necessario un colpo di reni che può' fare solo il PD su cui ricade la responsabilità' per uscire da questa situazione che comincia ad emanare miasmi corrosivi per la nostra democrazia.

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P
<br /> <br /> non c'è dubbio che la partita si gioca sugli astensionisti, che ovviamente stanno in centro, ma che nel centro partitico non si sentono rappresentati. Hanno bisogno di una proposta chiara che<br /> lascia poco spazio a dialoghi  e discussioni sul sesso degli angeli. Forza Italia è stato un esempio di aggregazione fulminea su un progetto senza discussioni, a leader indiscusso. Non c'è<br /> niente da fare, funziona così, è inutile fare filosofia politica con chi non mastica filosofia. Si ma prima delle elezioni bisogna far cadere il Governo. E' necessaria una forte manifestazione di<br /> dissenso a carattere elettorale di tipo referendario, non basta la piazza. PD IDV SEL bastano se le proposte sono coerenti, e il centro di aggregazione non puo' che essere il PD che deve cooptare<br /> Vendola che per quanto abbia straripato nei sondaggi resta ancora ghettizzato a sinistra. Baffino si faccia da parte. Prodi è ancora spendibile se non altro per la sua discrezione<br /> mediatica. <br /> <br /> <br /> <br />
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M
<br /> <br /> La soluzione l'ha indicata Cenzino.Ne Fini  e nemmeno i grillini.Berlusconi lo si manda a casa, alle prossime elezioni, portando al voto gli astensionisti.Niente marmellate.Niente"<br /> Berlusconi si deve dimetttere".Niente affidarsi alla Magistratura ( male che va per Berlusconi ......i suoi processi li tira fino in Cassazione...ed aspetta ciuccio mio a paglia<br /> nuova!)Quindi  le teste quadre del PD ( per non voler usare un altro termine molto più appropriato) nel tempo che rimane  dovrebbero " farsi vinì a cuglia"( sforzarsi fino a darsi<br /> venire un'ernia)per PROPORRE  agli astensionisti un PROGETTO CREDIBILE, ARTICOLATO, PRECISO di: CHI, COME, CON CHI, CHE COSA si può ancora fare  per tirare fuori  dalla melma <br /> del Berlusconismo ciò che  ancora resta dell'Italia .Il coraggio di guardarsi all'interno , il coraggio di riconoscere la pochezza di idee e l'assoluta mancanza di persone che possano<br /> affrontare con una minima possibilità di successo questa impresa titanica  é ciò che MANCA AL PD.Basta con le primarie pilotate.Se proprio non si riesce a trovare delle persone in grado di<br /> affrontare questa svolta veramente epocale.....che l'importassero dalla PAUPASIA........e ca jiissaru a fanculo!!!!!!<br /> <br /> <br /> <br />
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C
<br /> <br /> SI MARIO, MA QUESTI STANNO FERMI! CON QUALE MESSAGGIO?<br /> <br /> <br /> <br />
M
<br /> <br /> PD+IDV+SEL non basta - Fini comunque non lo voglio.<br /> <br /> <br /> <br />
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C
<br /> <br /> Chi ci metti? Prodi alla Presidenza della Repubblica? E baffino?<br /> <br /> <br /> <br />
C
<br /> <br /> Condividerei in toto, ma non dimentichiamoci che l'elettorato italiano ha un'anima centrista, minoritaria nei sondaggi ma grandemente presente negli astensionisti ... e se dovesse esplodere?<br /> Dialogo solo a tre?<br /> <br /> <br /> <br />
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C
<br /> <br /> I GRILLINI bisogna tirar dentro, se no non c'è musica!<br /> <br /> <br /> <br />