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Blog  di Caranas

IN PARLAMENTO LA CRISI NON ESISTE. GLI INCREDIBILI PRIVILEGI DEI DIPENDENTI DI CAMERA E SENATO

4 Aprile 2013 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

                         ...ed io pago !

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Un documento riservato di Palazzo Madama datato fine 2012, riporta gli stipendi lordi dei dipendenti, con gli scatti per ogni anno di servizio e la simulazione della loro curva retributiva. Le scandalose progressioni di stipendio di commessi, uscieri, segretarie e funzionari, grazie ai 13 (!) sindacati interni - 28 richieste di pensionamento anticipato a 52 anni - Malaschini, Segretario generale del Senato, una liquidazione di 1,2 mln € e una pensione da 520mila l’anno; inoltre , grazie a Monti  per i suoi  rapporti col Parlamento, prende dopo la pensione, 1.500 euro al giorno.

I dipendenti sono circa 800 al Senato, 1.540 alla Camera, distinti in commessi, uscieri, stenografi, addetti alle pizzette in buvette, segretarie, assistenti e dirigenti.

Le tabelle ( scovata da Marzia Maglio di Ballarò ) sono il frutto di un tentativo, fatto dagli appositi comitati per il personale di Senato e Camera, di ridurre un po' gli stipendi finali dei dipendenti del Parlamento, portandoli da 27mila a 21mila euro per il livello fine carriera.

Naturalmente nulla da fare dopo il niet dei sindacati compresa la Cgil , la più decisa a difendere i privilegi dei lavoratori da 30mila euro al mese.

Vediamo qualche dettaglio :

commessi e barbieri : stipendio iniziale lordo  2.482 euro al Senato e 2.338 euro alla Camera. Dopo soltanto 12 mesi, per contratto, scattano rispettivamente a 2.659 euro e 3.199.

Con 40 anni di anzianità l'ultimo stipendio dell'usciere è di 10.477 euro lordi mensili (aumentato del 400% rispetto inizio carriera), che moltiplicati per 15 mesi fanno 157.500 euro all'anno, come un dirigente di una grossa azienda.

Assistenti  amministrativi  (le segretarie che fanno le fotocopie e mandano le convocazioni delle commissioni),  partono appena assunti da 3.048 euro al mese e finiscono la carriera con 12.627 euro mensili al Senato e 11.949 alla Camera.

Funzionari,  partono da 3.700 come neoassunti e finiscono a 17mila euro, fino ai dirigenti, che progrediscono da 5.593 a 27.885 euro mensili.

Quando la Corte costituzionale ha bocciato il taglio del 5% sugli stipendi pubblici oltre i 90mila euro, i dipendenti del Senato hanno fatto ricorso. E Palazzo Madama ha dovuto sborsare 2,2 milioni sull'unghia per risarcirli. Mentre le casse pubbliche andavano, e vanno, a picco. Capito cari esodati dove vanno a finire i vostri soldi?

 

 

 

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