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Blog  di Caranas

La Confessione , pensieri laici o quasi

14 Marzo 2010 , Scritto da CARANAS Con tag #RELIGIONE

                                                           di Caranas

Gesù

Il quesito :

degli  Avventisti del settimo giorno  sulla confessione affermano che Dio non ha detto di
confessare i propri peccati ad un sacerdote, ma direttamente a LUI, in un colloquio spirituale .

Riflessioni

Il Concilio di Trento insegna che il sacramento della Riconciliazione o Confessione “è stato istituito principalmente quando, risorgendo dai morti, il Signore soffiò sui suoi discepoli dicendo: Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi (Gv 20,22-23)” .

Se uno si pente dei propri peccati direttamente davanti al Signore, fa certamente una cosa buona, ma questo non significa che gli siano stati tolti.

Per la remissione dei peccati Cristo ha detto esplicitamente di ricorrere alla Chiesa e l’ha detto in termini così chiari da affermare che quanto la Chiesa non li rimette, non li rimette neanche lui.

Giovanni Paolo II nel Motu proprio Misericordia Dei (7.4.2002) scrive "Il Concilio di Trento dichiarò che è necessario ‘per diritto divino confessare tutti e singoli i peccati mortali’ . La Chiesa ha visto sempre un nesso essenziale tra il giudizio affidato ai sacerdoti in questo Sacramento e la necessità che i penitenti dichiarino i propri peccati , tranne in caso di impossibilità. Pertanto, essendo la confessione completa dei peccati gravi per istituzione divina parte costitutiva del Sacramento, essa non resta in alcun modo affidata alla libera disponibilità dei Pastori".

Dalle parole con le quali Gesù ha istituto questo Sacramento si deduce anche che è necessaria l’accusa dei peccati.

Il medesimo Concilio insegna che “la confessione integra dei peccati è stata istituita dal Signore, e che è necessaria per diritto divino a quanti sono caduti in peccato dopo il Battesimo” . Concilio, non Gesù.

Certo, Gesù non ha detto esplicitamente di accusare i peccati. Ma l’ha detto implicitamente.

Infatti questo sacramento della riconciliazione è stato istituito a modo di giudizio (“a chi rimetterete e a chi non rimetterete”; cfr. Gv 20,22-23), e che “i sacerdoti non potrebbero né esercitare questo potere giudiziale senza conoscere la causa né osservare l’equità nell’imporre le pene se i fedeli stessi non dichiarassero prima i loro peccati non solo in genere ma anche in specie e singolarmente”.

Pertanto il medesimo Concilio prosegue dicendo: “Se qualcuno affermasse che la confessione sacramentale non è stata istituita o non è necessaria alla salvezza di diritto divino; oppure che il modo di confessarsi in segreto al solo sacerdote, che la Chiesa cattolica ha sempre osservato e osserva, è contrario all’istituzione e al comando di Cristo, ed è un’invenzione umana, sia anatema (scomunicato)” , (come si vede, le minacce della Chiesa non hanno limiti).

Gesù ha affidato questo sacramento agli Apostoli riuniti nel Cenacolo, ai quali tre giorni prima, nell’ultima cena, aveva detto: “fate questo in memoria di me”. Non l’ha affidato dunque a tutti, ma solo a quelli ai quali ha dato il potere sul suo corpo fisico.

Fin qui la risposta di un religioso. Ma i dubbi restano soprattutto sul fatto che Gesù non ha detto esplicitamente di accusare i peccati. Chiaramente il Concilio di Trento  tirò l’acqua al proprio mulino. Siamo nel 1545 e alla Chiesa faceva comodo ricevere in confessione "notizie particolari ".

Volendo, si potrebbe dire anche che  se l’efficacia del sacramento non proviene dalle qualità morali del ministro ( pensate al fenomeno della pedofilia), tuttavia la sua fede e devozione,  oltre a contribuire alla sua santificazione personale, favorisce molto le buone disposizioni del soggetto che riceve il sacramento e, di conseguenza, il frutto che ne ottiene.

Però, il matrimonio ad esempio, è per la Chiesa ( come per il battesimo) un sacramento indissolubile come provato dall’insegnamento di Cristo e allora come mai nel Concilio di Trento si stabilirono norme per un eventuale annullamento?

Col battesimo viene poi da porsi la domanda : Maria, madre di Gesù, e gli Apostoli furono battezzati ? Perché se non battezzati allora si deve concludere che non furono lavati dal peccato originale!

 

Ci vorrebbe un decreto interpretativo di Berlusconi.

 

Comunque sia, per l’insegnamento del Maestro, a mio avviso è sufficiente  credere in Lui senza tanti vincoli conciliari. Gesù, l’Unico che non ha sbagliato nulla!

 
Concilio-di-Trento.jpg

( se sei interessato, leggi anche "Il dogma dell'Immacolata Concezione". Lo trovi nella colonna dex tra le "Pagine quasi apocrife")

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