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Blog  di Caranas

LA LICENZA DI UCCIDERE DEL PRESIDENTE MONTI

4 Aprile 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

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Questi governanti  e questi parlamentari non li ferma più nessuno, né  gli scioperi né le manifestazioni perché in ballo hanno interessi talmente enormi che si fa difficoltà ad immaginarli tutti, noi ne vediamo soltanto una piccola parte.

I suicidi per disperazione di questi giorni hanno macchiato indelebilmente di sangue i loro abiti inamidati.

Ciò nonostante , hanno trovato comunque il modo di accordarsi, hanno tutti la licenza di uccidere.

MILANO, PERDE IL LAVORO E LA MOGLIE LO LASCIA: 51ENNE SI IMPICCA

Un uomo di 51 anni si è tolto la vita, a Milano, a seguito della perdita del lavoro e della separazione dalla moglie. Si è impiccato a una trave di una cantina a uso comune in un condominio al numero 40 di viale Ungheria, dove viveva con gli anziani genitori dopo la separazione. A trovarlo è stata la madre, che in mattinata aveva denunciato la scomparsa del figlio di cui non aveva notizie da sabato 31 marzo.

LE METTONO ALL’ASTA LA CASA, ANZIANA 85ENNE SI GETTA IN UN POZZO

FORLÌ - Sono in netto miglioramento, ma data l'età i sanitari non si sbilanciano sulla prognosi, le condizioni dell'anziana 85enne che ieri mattina a Forlì avrebbe tentato, spinta dalla disperazione di perdere la casa, di suicidarsi gettandosi nel pozzo che si trova nel giardino dell'abitazione. Un volo di circa quattro metri, conclusosi con un tuffo nell'acqua gelida. L'istinto di sopravvivenza ha poi spinto la donna, praticamente incolume, ad aggrapparsi ad un tubo della pompa che aspira l'acqua. In queste condizioni, semisommersa, l'anziana, che vive sola, è rimasta diverso tempo, sino a quando una sorella, venuta a trovarla, ha sentito i lamenti provenienti dal pozzo e ha dato l'allarme. I vigili del fuoco l'hanno poi recuperata in uno stato di grave ipotermia, ad un passo dall'essere uccisa dall'assideramento. Trasportata in ospedale si è poi ripresa. Alla base del gesto, sulla cui volontarietà sono in corso accertamenti, ci sarebbe la vendita all'asta della casa dove la donna risiede. Dalla morte del marito la situazione finanziaria dell'anziana sarebbe andata peggiorando, sino a quando il tribunale ha messo all'asta l'immobile. Due sedute sono andate deserte, ma col calare del prezzo richiesto, alla prossima, prevista per i prossimi giorni, ci potrebbe essere l'acquirente, con conseguente inevitabile sfratto della donna.

Ormai i disoccupati ed i piccoli imprenditori suicidi non fanno notizia. Un altro ha detto basta a Pescara. L'uomo, 44 anni, si è impiccato con una corda legata a un carrello elevatore nel capannone della ditta di cui era socio che sembra avesse problemi finanziari. E' morto  a Cepagatti, nel pescarese, un imprenditore di 44 anni. Salvo ritenere che sia arrivata in Italia una ondata di crisi depressive a catena, è assai probabile che la causa dei suicidi sia la crisi finanziaria e le scarse risposte del Governo e della classe politica in genere. Ad oggi, il governo dei tecnici ha stretto alla gola pensionati, lavoratori subordinati e classi deboli, ma davanti alle proteste corporative, ha fatto retromarcia.

3 aprile, Gela

Nunzia C., anziana 80enne, si suicida lanciandosi dal quarto piano di un palazzo. L'Inps le aveva decurtato la pensione di 200 euro, dopo la morte del marito, e la donna aveva paura di non riuscire ad arrivare a fine mese

29 marzo, Verona

Un operaio edile di 27 anni, di origini marocchine, si dà fuoco alle gambe e alla testa dopo essersi cosparso di benzina nei pressi del municipio di Verona. L'uomo non riceveva da quattro mesi lo stipendio dal consorzio cooperativo di servizi d'impresa in cui lavora.

28 marzo, Bologna

Un artigiano di 58 anni di Ozzano Emilia, G.C., si da' fuoco nel parcheggio dell'Agenzia delle entrate. in via Paolo Nanni Costa. Aveva una pendenza con il fisco di 104mila euro e un processo, chiuso proprio quel giorno con una condanna, per false fatturazioni.

27 marzo, Trani

Un uomo di 49 anni si suicida lanciandosi dal balcone di casa. Di professione imbianchino, da tempo non riusciva a trovare lavoro.

22 marzo, Genova

Un disoccupato di 45 anni sale su un traliccio alla periferia della citta' e minaccia di uccidersi. Chiede aiuto per comperare scarpette ortopediche alla figlia malata.

 

15 marzo, Lucca

Un'infermiera di 37 anni tenta il suicidio ingerendo un liquido tossico. Aveva perso il lavoro che aveva in un ospedale della provincia di Lucca.

9 marzo, Taranto

A Ginosa Marina il titolare di un negozio di abbigliamento, Vincenzo Di Tinco, si impicca a un albero. Si era visto rifiutare da una banca un prestito di poco piu' di mille euro.

 

26 febbraio, Firenze

Un imprenditore di 64 anni si impicca nel capannone della sua azienda. Aveva problemi economici.

25 febbraio, Sanremo

Un elettricista di 47 anni, Alessandro F., si spara un colpo di pistola in bocca. Era stato licenziato da un'azienda di Taggia.

21 febbraio, Trento

Un piccolo imprenditore, schiacciato dai debiti, si getta sotto un treno alla stazione. Lo salvano gli agenti della Polfer.

17 febbraio, Napoli

Un uomo da tempo disoccupato tenta il suicidio con il gas in casa. E' la polizia, allertata dai vicini, a fermarlo.

13 febbraio, Catania

A Paternò (Catania) un piccolo imprenditore di 57 anni si impicca a una corda legata ad un muletto. Era in

preda alla disperazione a causa dei debiti della sua azienda di macchinari per l'agricoltura ad Acireale.

10 gennaio, Crotone

A Ciro' Marina (Crotone) un cinquantenne da poco licenziato tenta il suicidio con un grosso quantitativo di ansiolitici. Lo salvano i carabinieri, chiamati da un trisettimanale locale cui l'uomo aveva mandato un'email in cui annunciava il gesto.

 

8 gennaio, Bari

Antonia Azzolini, 69 anni, e il marito Salvatore De Salvo, 64 anni, si suicidano lo stesso giorno, lei con barbiturici in una stanza di albergo della città, lui in mare lungo il litorale. La coppia aveva gravi difficoltà economiche da quando, nel 2004, De Salvo aveva perso il lavoro di rappresentante di tessuti.

                                                             °°°°°°°°°°°°°°°°

TUTTI QUESTI MORTI SARANNO SULLA COSCIENZA DI MONTI MA ANCHE SU QUELLA DI NAPOLITANO CHE HA SUBITO TUTTE LE MALEFATTE DI BERLUSCONI SENZA SCIOGLIERE LE CAMERE QUANDO POTEVA. 

Inoltre : Monti parla di flessibilità in uscita per favorire quella in entrata, un colossale imbroglio, per di più imposto con arroganza: me ne frego della concertazione e vado avanti.

Chi aveva riposto speranze in Monti si dovrà ricredere e ammettere che siamo davanti al Governo dei grandi interessi e della grande industria, basti vedere le affinità con Marchionne.

 

Ma ai poveri e agli ultimi chi ci pensa? Nessuno ! E di lavoro, oggi, si muore. Chi sarà il prossimo?

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