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Blog  di Caranas

Oggi giornata della memoria delle vittime del terrorismo. E questi altri vogliamo ricordarli?

9 Maggio 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

In occasione della Giornata della memoria dedicata alle vittime del terrorismo, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ribadito il ruolo cardine delle toghe, nell'introduzione al volume "Nel loro segno", che ricorda i 26 magistrati vittime della violenza eversiva. Il vicepresidente del Csm, Vietti: "Importante evitare ignobili provocazioni che equiparano Brigate Rosse e magistrati".

 

 Vogliamo ricordare anche questi giovani, vittime di ben altro terrorismo ?

Claudio Varalli

Claudio-Varalli.jpg

Claudio Varalli, studente presso un Istituto tecnico milanese e aderente al Movimento Lavoratori per il Socialismo, fu ucciso da un militante di Avanguardia Nazionale . Abitava a Baranzate di Bollate e lo conoscevo di vista. Partecipai ai suoi funerali : "portatemi dietro il corteo, cosi faccio ancora un po' di strada insieme a voi" (da una mia poesia a lui dedicata).

Giannino Zibecchi, militante del Coordinamento dei comitati antifascisti, morì investito da un camion dei carabinieri in Corso XXII marzo a Milano il 17 aprile 1975, durante una manifestazione di protesta seguita alla morte di Varalli in cui si produssero scontri e tafferugli. Insegnavo in una scuola li vicino, avevo terminato il servizio, mi recai sul posto e vidi il cranio aperto di Giannino. Una scena che non ho più dimenticato.

 

Per Claudio Varalli

La canzone politica degli anni '70 (1970-1980)

Ti ho visto la foto è sul "Giorno"

la faccia schiacciata per terra

sembrava una foto di guerra

eppure era solo Milano

 

Ti ho visto la foto è sul "Giorno"

la faccia schiacciata per terra

sembrava una foto di guerra

eppure era solo Milano

 

E c'è c'è chi non sa che la lotta

diventa ogni giorno più dura

e c'è c'è chi lo sa ma ha paura

e canta sempre più piano

 

Ma c'è pure chi non si lascia piegare

dai neri e dai democristiani

c'è chi non aspetta domani

per dire la sua verità

 

E c'è chi ci lascia la vita

come hai fatto tu a diciott'anni

ucciso dagli stessi tiranni

che ci rubano la libertà

 

Ti ho visto la foto è sul "Giorno"

la faccia schiacciata per terra

sembrava una foto gi guerra

eppure era solo Milano

 

Ti ho visto la foto è sul "Giorno"

la faccia schiacciata per terra

sembrava una foto di guerra

eppure era solo Milano

 

Ti ho visto la foto è sul "Giorno"

la faccia schiacciata per terra

sembrava una foto di guerra

eppure era solo Milano.

 

                                       Giannino Zibecchi

Giannino Zibecchi 1images--3-.jpg

Varalli e Zibecchi    

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Alberto Brasili

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Alberto Brasili e la sua fidanzata Lucia Corna furono aggrediti alle 22.30 di domenica 25 maggio 1975 in via Mascagni a Milano.

Cinque fascisti - Antonio Bega, Pietro Croce, Giorgio Nicolosi, Enrico Caruso e Giovanni Sciabicco - li avevano seguiti fin da piazza San Babila perchè erano vestiti da comunisti e avevano osato sfiorare un manifesto del Msi. L'agguato scattò di fronte alla sede provinciale dell'Associazione nazionale partigiani d'Italia: "Li ho sentiti arrivare quando erano ormai alle nostre spalle - raccontò poi Lucia - e ho visto luccicare le lame dei coltelli. Uno dei cinque mi ha afferrata e ha cominciato a colpirmi mentre gli altri si accanivano su Alberto."

Raggiunto da cinque fendenti a organi vitali, Brasili spirò poco dopo il suo arrivo all'ospedale Fatebenefratelli con il cuore spaccato da una coltellata. E Corna, colpita due volte all'emitorace sinistro, sfuggì alla morte solo perché la lama aveva mancato il suo cuore di pochi centimetri.

 


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