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Blog  di Caranas

... Poveri bronzi morti

12 Settembre 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #CAFFE' LETTERARIO

fuscaldo

 

 

                                                Poesia  di Caranas

 

Più mi allontano

e più la stagione fuscaldese

ferisce .

Ogni volta .


Se il tempo sparisce,

non è così per le tue pietre vigili

che sparano d’ogni fatto sentenza

in quel grembo secolare

d’un destino , sempre lo stesso,

che ha ormai segnato i confini

sradicando case , parentele, affetti.


Le nuove maledizioni residenti

ritracciano inseguendolo il cammino

di noi partiti .


Qui il nostro pensiero è solo,

libero ciascuno dal feroce gruppo,

spoglio come quell’albero che sta morendo

mentre nessuno  porta acqua,

manco ci pisciano,

mentre santi e rosari

tramandano la morte.

 

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M
<br /> Mi piace molto,vediamo se ho capito almeno in parte il senso.A parte la lirica oggettivamente noclassica del preromantico, vedo un dolore di fondo sull'abbandono forzato della propria terra,<br /> dei luoghi d'origine della propria infanzia ma a dirla tutta una nostalgia del passato che non può più tornare la giovinezza caro Nuzzo non la possiamo fermare è come il vento.Sottile è la<br /> critica verso gli stabili fuscaldesi che come statue marmorie "manco ci pisciano o ci portano acqua,così noi ci allontaniamo dal feroce gruppo"effettivamente questo calza moltissimo alle<br /> nostre persone che siamo diventati forestieri in patrria come disse qualcuno....Tu hai un amore profondo per il nostro paese, ma il nostro ti ha mai amato veramente??? ci ha mai amati<br /> veramente????? ciao<br />
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C
<br /> <br /> Carissimo Mario, l'altro giorno, ho rivisto in tv " Il postino" di Troisi. Una frase mi fece riflettere : Neruda diceva a Massimo che la poesia "spiegata" diventa banale. Con la tua intelligenza<br /> di sempre, con te , la spiegazione non diventa neanche necessaria anche perchè hai colto in pieno il significato vero di questa esternazione di tutta la mia tristezza  nell'apprendere anche<br /> su altri siti locali che dovremmo "cambiare aria" , noi della diaspora .Lì infatti , senza tanti fronzoli ,andiamo a disturbare - come è stato scritto. Il paese non ci ama e non possiamo più<br /> neanche immedesimarci nei tanti Mon oncle d'Amérique del passato ( come Romolo ) , loro si erano rispettati. Ti abbraccio caramente, Nuzzo<br /> <br /> <br /> <br />