Overblog Tutti i blog Blog migliori Politica
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Pubblicità
Blog  di Caranas

Questa volta la campagna acquisti la fa Di Pietro... e rispunta Scilipoti

10 Novembre 2012 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Di Pietro e simbolo partito

Dal Messaggero

Caos Idv. Ieri, alla Camera, sono andate in scena due conferenze stampa. La prima ha avuto per protagonisti l’ex capogruppo alla Camera Massimo Donadi e l’ex responsabile della Campania per l’Idv, Nello Formisano. Escono dal gruppo e dal partito: nascerà un sotto-gruppo, all’interno del Misto, che comprenderà loro due, l’ex Renato Cambursano, l’ex Udc Lorenzo Ria e, forse, l’ex Pd Laganà-Fortugno. Obiettivo: un listone di Riformisti per il centrosinistra, che sarà il nome dell’area e che lavorerà con la lista di De Magistris. Più tardi, arriva la conferenza stampa dei fedelissimi di Di Pietro: nuovo capogruppo alla Camera sarà Antonio Borghesi.

Dal Fatto

Così è partita la “caccia” all’eletto nell’Italia dei Valori. Con le dimissioni di Evangelisti il gruppo dell’Italia dei Valori alla Camera si ritroverà a quota 19. Un deputato in meno, cioè, dei 20 necessari per avere il gruppo. ”Non avalleremo salti della quaglia. Ci rivolgiamo solo ad eletti dell’Italia dei Valori che oggi siano in altri raggruppamenti”, spiegano. A parte Vatinno, tuttavia, di ex Idv non ce ne sono poi molti altri. Beppe Giulietti è uno dei nomi più gettonati. Portavoce di Articolo 21, Giulietti è entrato alla Camera con Idv, dalla quale ha preso le distanze quasi subito: ”Sono uscito proprio perché non condividevo la linea politica che allontanava l’Idv dal centrosinistra. Che senso avrebbe tornare ora?”. C’è poi Jean Leonard Toaudi. Giornalista, scrittore e docente, Toaudi si è defilato dall’Idv quasi subito, nel luglio del 2008. Da oltre 4 anni e’ deputato del Pd.

E si finisce per approdare ai nomi “indigesti” dei responsabili (o come si chiamano ora) Antonio Razzi e Domenico Scilipoti. Razzi, ex operaio immigrato in Svizzera, è perentorio. “Ma andassero a cagare”, risponde al cronista della Dire che lo interpella sul punto. “Quelli non mi salutano neppure più. A Scilipoti sì, lo salutano, e a me no. E io dovrei pure tornare da loro?”. A sorpresa è invece Domenico Scilipoti a non chiudere la porta in faccia ai suoi ex compagni. “Sia chiaro – spiega – io non torno nel partito, perché sono convinto di aver fatto bene a mantenere in piedi il governo Berlusconi. Ma se mi si dice: senza di te, l’Idv rischia di scomparire in Parlamento, non può esprimere più la sua voce, ebbene, io quella voce te la voglio dare. Sarei costretto ad interrogarmi seriamente su un partito che è anche un pezzo della mia storia”.

Pubblicità
Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post