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Blog  di Caranas

TANGENTI LEGHISTE E ROMA LADRONA

21 Aprile 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Se a Roma comanda la Lega, e Roma continua ad essere la solita Roma ladrona, qualche piccolo problema di logica se lo dovrebbe iniziare a porre anche l'elettore leghista piu' sfegatato, anche quello convinto che nel 2008, votando Lega, ha espresso un voto non solo per la Lega, non solo contro le sinistre, ma anche contro Berlusconi.

 

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Tangenti, arrestati due assessori . Un imprenditore li ha corrotti per costruire un centro commerciale su un terreno con vincolo ambientale.

Roma ladrona , anzi no, Lega ladrona. A Castel Mella in provincia di Brescia un imprenditore ha corrotto due assessori leghisti pagando una tangente da 22mila euro per «ammorbidire» i controlli e realizzare un centro commerciale su un terreno sottoposto a vincolo paesaggistico-ambientale.  Con l’accusa di corruzione  sono finiti in carcere  Mauro Galeazzi, 48 anni, e il capoufficio tecnico  Marco Rigosa, 45 anni.

In manette anche il costruttore del futuro centro commerciale, e il geometra che ha fatto da tramite. È indagato anche un altro dipendente dell'ufficio urbanistica del Comune di Castel Mella. I reati contestati sono, per tutti, di corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio.

 Secondo l’ANSA,  l'imprenditore Antonio Tassone aveva già opzionato con un contratto preliminare, nel Comune di Castel Mella, un terreno sottoposto a vincolo paesaggistico-ambientale, su cui intendeva realizzare il suo centro commerciale. Tramite il geometra Andrea Piva, aveva intessuto rapporti con il responsabile dell'ufficio tecnico Rigosa e con l'assessore Galeazzi. Nella ricostruzione dell'accusa, per rendere più veloce e sicuro l'iter di approvazione del piano urbanistico, ammorbidendo i controlli, in particolare della commissione paesaggistica, Tassone aveva pattuito un versamento di 22 mila euro, dei quali 12 mila pagati a favore della società di Piva ed 10 mila, versati in contanti dallo stesso imprenditore a Piva e da questo consegnati al Rigosa, che infine ne aveva versato una parte all'assessore Galeazzi. Galeazzi è indagato anche per peculato, poiché nella sua veste di pubblico ufficiale, aveva nella sua disponibilità un cellulare di servizio, intestato alla Provincia di Brescia, con cui aveva fatto centinaia di telefonate a fini esclusivamente privati.

Al contrario di Berlusconi, la Lega , dopo aver sospeso i due ,  ha annunciato : « abbiamo piena fiducia nella magistratura e ci auguriamo che la vicenda possa essere chiarita nel più breve tempo possibile»  

 

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