attualita'
Bagnasco, eutanasia e aborto
Monito del presidente della Cei, Angelo Bagnasco, contro eutanasia e aborto, proposti da alcuni con "motivi umanitari a parole" ma cercati "a volte, per motivi economici". "Se il cuore della società non è abbastanza grande e sensibile da commuoversi di fronte a queste situazioni ultime della fragilità umana, e non le accoglie perché dice di dover pensare alle altre fragilità, c'è un circolo che non si può spezzare", ha ribadito.
Addio a Rita Levi Montalcini
È morta, nella sua abitazione romana la senatrice a vita Rita Levi Montalcini. Il premio Nobel per la medicina aveva 103 anni ed era nata a Torino. La notizia del decesso è stata verificata anche dalla Questura di Roma. Intervenuto anche il personale del 118.
Al compimento dei suoi cento anni, nel 2009, è stata la prima tra le vincitrici e i vincitori del premio Nobel a varcare il secolo di vita. È stata inoltre la più anziana tra i senatori e senatrici a vita in carica nonché della storia repubblicana italiana.
Berlusconi le darà 3 milioni di euro al mese. U pilu ni sa cchiù du diavolo
estratto da "Il Fatto quotidiano"
Tre milioni di euro al mese, cioè 100mila euro al giorno a Veronica Lario. In cambio, la rinuncia a chiedere la “violazione del dovere di fedeltà coniugale”. Finisce con questo accordo il matrimonio tra Silvio Berlusconi e la sua seconda moglie. A stabilirlo, come racconta questa mattina il Corriere della Sera, è una sentenza della nona sezione civile del tribunale di Milano. La causa di separazione non consensuale, avviata il 3 maggio 2009, a pochi giorni dalla partecipazione dell’allora premier alla festa per i 18 anni di Noemi Letizia a Casoria, si conclude dunque con il valore dell’assegno di mantenimento fissato per legge in modo da assicurare alla moglie lo stesso tenore di vita del periodo di convivenza, ma non solo: la sentenza contiene anche indicazioni “patrimoniali”. A Berlusconi resta la villa di Macherio (valore stimato 78 milioni), quella in cui Veronica ha vissuto per tutta la vita. E che, nel 2010, ha preferito lasciare. Il fattore decisivo che ha permesso di sbloccare l’istanza, comunque, è stato proprio la rinuncia a chiedere la “separazione con addebito all’altro coniuge di un comportamento cosciente e volontario contrario ai doveri nascenti che derivano dal matrimonio”. Veronica, per molto tempo, non si era dimostrata intenzionata a rinunciare a questo aspetto, anche perché la richiesta di divorzio nasceva da quello che definì “ciarpame senza pudore” riferendosi alle candidature di giovani ragazze alle elezioni europee del 2009. La separazione resta “non consensuale“, ma evidentemente la sentenza è frutto di un accordo tra le parti.
Il presepe dei cattivi
lo strano presepe dei "cattivi"
Audio: Il parroco
Secondo il parroco, il suo presepe è ancora un’opera incompiuta: «Manca il 50% della cattiveria». E quindi non vuol spiegare perché, a un passo dall’altare, quest’anno abbia scelto di rappresentare il Natale così, con un cartello che sovrasta la capanna e gli ulivi, le immagini dei quattro intellettuali e dei dittatori. Un triangolo rovesciato e un’esortazione: «Schiacciate l’infame».
Il male della Storia e il (presunto) male della contemporaneità. Almeno, secondo l’iconologia e la visione del mondo firmata don Rolfi. Che però si nega, nicchia, svia. In fondo sono le 17.30, è già sera, le fedeli aspettano ed è quasi l’ora della novena, e mica può spiegare il senso di quel messaggio prima che «il presepe sia completo. È
Il presepe contro "il fanatismo laico"
Ma scusi, padre, non è un messaggio forte, violento, da associare al presepe e soprattutto a persone viventi? Dal Natale ci si aspettano messaggi di pace... Silenzio, il don rientra in canonica: «Proprio la Repubblica viene a chiedere a me se è un messaggio forte con tutto quello che scrive sulla Chiesa e Gesù. Non mi prenda per i fondelli, per piacere». Poi esce, scivola lungo la navata, va verso l’abside di sinistra, la capanna e gli alberelli. Ma scusi, padre, ha scritto “schiacciate l’infame”? «Voi giornalisti siete degli ignoranti, non leggete, non avete cultura».
«Schiacciate l’infame» è una frase famosa di Voltaire, un grido di battaglia che lo scrittore e filosofo francese scrisse all’epoca del Trattato sulla tolleranza contro la condanna a morte di tre persone accusate di miscredenza. Nella sua riflessione era un invito a usare la ragione e a lottare contro ogni forma di fanatismo religioso. Contro l’integralismo dei dogmi e a favore di una società aperta al dialogo fra le confessioni, ma governata da una giustizia civile. È un appello alla laicità e alla compassione. Ma usato nello stile di Rolfi non fa esattamente quell’effetto. E non si capisce se per lui la Hack, Mancuso, Augias e Odifreddi siano una sorta di antifrasi voltairiana, insomma una specie di rappresentazione del fanatismo laico o ateo. Le fedeli entrano e strabuzzano gli occhi. «O my god»,dicono tre ragazze americane. «Non capiscono? Lo so lo so - dice don Rolfi - una donna ieri ha avuto una crisi isterica. Mi denuncino o aspettino».
"Quello mi sembra che sia un gran bischero, mi fa più ridere che piangere e poi non me ne frega nulla di questa iniziativa". E' la laconica chiosao dell'astrofisica dell'Università di Trieste. "Stare accanto a Odifreddi, Augias e Mancuso - afferma la professoressa - mi sembra un buon segno e mi fa piacere perchè sono persone che stimo. Essere accostata a Hitler è invece un'offesa grave perché quello era un pazzo feroce".
Maya- La fine del mondo è già arrivata, prima c'era un nano, ora sono due
«Noi semo quella razza che non sta troppo bene che di giorno salta i fossi e la sera le cene, lo posso grida' forte, fino a diventa' fioco, noi semo quella razza che tromba tanto poco, noi semo quella razza che al cinema si intasa pe' vede' donne gnude, e farsi sèghe a casa, eppure la natura ci insegna sia sui monti sia a valle, che si po' nasce bruchi pe' diventà farfalle, ecco noi semo quella razza che l'è fra le più strane, che bruchi semo nati e bruchi si rimane, quella razza semo noi è inutile fa' finta, c'ha trombato la miseria e semo rimasti incinta» [Carlo Monni, Berlinguer ti voglio bene - Giuseppe Bertolucci1977]
Profezia Maya - il 21 /12 è vicino
Non è la prima volta che l’umanità comincia a provare un certo timore al sopraggiungere di alcune date indicate a titolo profetico come fatidiche, è già successo ad esempio per l’anno mille e il fenomeno si è ripetuto ancora nell’anno 2000 (almeno per gli stati che seguono il calendario gregoriano) durante il nostro primo giorno d’ingresso nel terzo millennio. Per il futuro quindi dovremmo poter dormire sonni tranquilli poiché i dati statistici dimostrano che le profezie sulla fine del mondo sono solo derive della fantasia umana. Ciononostante da qualche tempo il giorno del 21 dicembre dell’anno 2012 viene sempre più insistentemente indicato da molti come la prossima data di scadenza per imminente arrivo di una catastrofe. Insomma, la storia sembra ripetersi e per rendersene conto basta digitare la parola chiave “apocalisse 2012” su uno dei principali motori di ricerca. Ma è proprio vero che anche questa volta siamo alle prese con l’ennesima bufala? La profezia Maya è veramente solo una “profezia” o piuttosto una previsione astronomica basata su conoscenze dei cicli cosmici che noi ancora non conosciamo?
IMU , Brunetta non ha i soldi , bisogna comprenderlo. Ma perchè non se li fa prestare da Tremonti ?
E' morto Oscar Niemeyer padre di Brasilia
È morto nella notte a Rio de Janeiro a 104 anni l'architetto Oscar Niemeyer, conosciuto come il padre di Brasilia, la nuova capitale del Brasile, inaugurata nel 1960. Il decesso è avvenuto nell'ospedalesamaritano dove era ricoverato. La notizia è stata data dalla tv brasiliana Globo interrompendo la programmazione. Oscar Niemeyer era stato posto sotto sedativi dai medici dell'ospedale dove era ricoverato dal 2 novembre scorso, in considerazione dell'aggravamento delle sue condizioni.
Apocalisse Maya del 21.12.2012
È il tormentone dell'anno. Tutti ne parlano, molti ci credono, altri ironizzano, qualcuno fa finta di niente...finché non legge una parola di troppo in rete e inizia a spaventarsi . Ma per fortuna c'è chi, invece, ci riporta il sorriso sulle labbra. Cioè MONTI ? Stiamo parlando della cosiddetta Apocalisse predetta dai Maya, che dovrebbe verificarsi il 21 dicembre di quest'anno.
Di cosa si tratta? Per questa antica civiltà nata circa 3.500 anni fa nelle terre ora conosciute come Belize, Guatemala, El Salvador, Honduras e Messico, sta per concludersi un ciclo iniziato circa 5.125 anni or sono, oltre il quale dovrebbe iniziare una nuova era. La fantasia si è scatenata e c'è chi parla di terremoti, tsunami, tempeste solari, inversione magnetica dei poli terrestri. Insomma lo scenario non appare come dei più positivi. Tutte cavolate che arricchiscono chi sfrutta l’ignoranza del popolo.
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