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Blog  di Caranas

religione

MONTI , PRESEPE E BABBO NATALE

20 Dicembre 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #RELIGIONE

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Occhio al presepe, non fatelo sapere a Monti, altrimenti piazza l'ici sulle casette dei pastorim la tassa sulla spazzatura per la mangiatoia, la tassa sugli animali domestici eguai a fare il fiume con barchetta perchè scatta anche la tassa sui beni di lusso.

 

Voi che dite ? Babbo Natale si butterà quest'anno nel camino senza panettone ?

20169957.jpg.


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PRESEPE - GRANDE SUD - Il Presepe Napoletano del Dott. Di Luise Francesco

17 Dicembre 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #RELIGIONE

Scenari di una volta che il tempo non riuscirà a mutare

Gricignano - Il Presepe Napoletano del Dott. Di Luise Francesco. Il Natale è sempre più vicino e, nell'attesa, proponiamo le immagini dello splendido Presepe Napoletano realizzato dal dottor Francesco Di Luise, stimato medico della nostra cittadina.

Il presepe napoletano è una delle tradizioni natalizie più consolidate e seguite che si è mantenuta inalterata per secoli. Il termine presepe (o presepio) deriva dal latino praesepe (o prasepio o ancora praesepium) che vuol dire mangiatoia. Il primo presepio a Napoli viene menzionato in un documento che parla di un presepio nella Chiesa di S. Maria del presepe nel 1025. Nel 1340 la regina Sancia d'Aragona (moglie di Roberto d'Angiò) regalò alle Clarisse un presepe per la loro nuova chiesa, di cui oggi è rimasta la statua della Madonna nel museo di San Martino. Nel Seicento il presepe allargò il suo scenario. Non venne più rappresentata la sola grotta della Natività, ma anche il mondo profano esterno: in puro gusto barocco, si diffusero le rappresentazioni delle taverne con ben esposte le carni fresche e i cesti di frutta e verdura e le scene divennero sfarzose e particolareggiate (Michele Perrone fu tra gli artisti principali in questo campo), mentre i personaggi si fecero più piccoli: manichini in legno o in cartapesta saranno preferiti anche nel Settecento.

Il secolo d'oro del presepe napoletano è il Settecento, quando regnò Carlo III di Borbone. Per merito della fioritura artistica e culturale in quel periodo anche i pastori cambiarono il loro sembiante. I committenti non erano più solo gli ordini religiosi, ma anche i ricchi e i nobili. La vera portata e il lascito culturale del presepe napoletano risiedono nel realismo delle sue rappresentazioni. Non è più solo un simbolo religioso, ma uno strumento descrittivo, identificativo e unificante della comunità di appartenenza, nella sua dettagliata composizione. Si potrebbe forse dire che il presepe napoletano è stato e rimane un veicolo di identifiicazione della "gens napoletana" e l'antesignano di quel realismo che ha caratterizzato le rappresentazioni teatrali e le produzioni  cinematografiche napoletane.

 

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Il presepe di Caranas 2011

15 Dicembre 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #RELIGIONE

Quest'anno il mio presepe è così

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Qui sotto un particolare. Ovviamente manca Gesù Bambino (aspetteremo la notte del 24 )

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Le statuine sono in argilla cotta e decorate (da me) a mano. Alcune sono rivestite con pezzi di stoffa ad hoc.

Il presepe è modulare, c'è anche un modulo più laico

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nota : per queste,  ho usato il das (cotto poi in forno, quello della pizza)  e colori acrilici Polycolor in vasetto.

aggiornamento 16.12.2011 (particolari)

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presepe 1

 

PER0' CARI VISITATORI, LE STATUINE E I PRESEPI DI VIA SAN GREGORIO ARMENO A NAPOLI SONO TUTT'ALTRA COSA GUARDATE UN PO' QUI :

personaggi-presepe-300x228.jpg

la via è questa

S_Gregorio_Armeno-300x225.jpg

 

Per saperne di più, visita il sito degli amici Stefano e Mara :   www.mindthetrip.it

http://www.mindthetrip.it/2011/12/16/napoli-e-la-sua-via-dei-presepi/

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Ultimo Natale. Anche i Maya piangono

12 Dicembre 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #RELIGIONE

E’ interessante come in questo periodo di crisi mondiale stiano tornando di moda i Maya e le loro profezie sulla fine del mondo. Dicevano che quest’anno sarebbe stato un anno pieno di cambiamenti! Direi che stiamo sulla buona strada e allora facciamoci una cultura:

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Cosa c’è di così importante in questa data?

Secondo l’interpretazione data da alcuni al calendario dei Maya , sarebbe il giorno della fine del mondo. Il calendario dei Maya, era basato sui movimenti del pianeta Venere e veniva diviso in cicli della durata di1 milione e 872 000 giorni. L’attuale ciclo, ha avuto inizio il 13 agosto dell’anno 3114 prima di Cristo e finirà il 21 dicembre 2012 dopo Cristo. I Maya raggiunsero traguardi scientifici notevoli, a tal punto, , da prevedere l’eclissi solare dell’11 agosto 1999, che si è verificata con 33 secondi di ritardo rispetto al tempo previsto dai Maya, cinquemila anni prima che si verificasse.

 

La fine del mondo, dovrebbe avvenire quando sarà completato quest’ultimo ciclo e a seguito di tutta una serie di sconvolgimenti naturali (inondazioni, terremoti, incendi ecc.), molto simili a quelli descritti nel Nuovo Testamento.

 

Questa previsione, deriva da un calcolo della prossima inversione del campo magnetico terrestre, prevista per il 2012.

 

Esistono valutazioni di tipo scientifico che indurrebbero ad avvalorare la tesi dei Maya. La scoperta effettuata nel 1899, che il pianeta emette una frequenza ( risonanza di cavità di Schumann ) che, stabile per molti decenni, ha cominciato a crescere dai 7.8Hz del 1940, agli 8.6Hz nel 1996, fino ad arrivare agli attuali 10Hz, unitamente al calcolo del campo elettromagnetico terrestre, la cui densità è proporzionale alla velocità di rotazione della Terra e che sta attualmente diminuendo tendendo allo zero, inducono alcuni studiosi a ritenere che alla data del 21 dicembre 2012, avremmo una risonanza di Schumann pari a 13Hz e un campo magnetico terrestre nullo.

 

Cosa accadrebbe in tal caso?

Secondo alcuni, il pianeta dovrebbe fermarsi, la polarità terrestre si invertirebbe e la terra, inizierebbe nuovamente a ruotare, ma al contrario di come gira adesso.

 

Se ciò dovesse accadere, potrebbero allora verificarsi gli scenari apocalittici, descritti nel libro ” Earth in Upheaval “, dallo storico Immanuel Velikvosky:

 

“…Un terremoto farebbe tremare il globo intero. Aria e acqua si muoverebbero di continuo per inerzia, la Terra sarebbe spazzata da uragani e i mari investirebbero i continenti… La temperatura diverrebbe torrida e le rocce verrebbero liquefatte, i vulcani erutterebbero, la lava scorrerebbe dalle fratture nel terreno squarciato, ricoprendo vaste zone… I laghi sarebbero inclinati e svuotati, i fiumi cambierebbero il loro corso, grandi estensioni di terreno verrebbero sommerse dal mare con tutti i loro abitanti… Il mare, abbandonato dalle acque, si tramuterebbe in un deserto. E se lo spostamento dell’asse fosse accompagnato da un cambiamento nella velocità di rotazione, le acque degli oceani equatoriali si ritirerebbero verso i poli e alte maree e uragani spazzerebbero la Terra da un polo all’altro. Lo spostamento dell’asse cambierebbe il clima in ogni luogo … Nel caso di un rapido spostamento dell’asse terrestre, molte specie di animali sulla Terra e nel mare sarebbero distrutte e la civiltà, se ancora esistesse, sarebbe ridotta in rovine”.

 

Questa data, o periodo, coincide con molte profezie di vari popoli e religioni, che descrivono le stesse scene apocalittiche, dai giorni del buio (fermo della rotazione terrestre?) alle fiamme dal cielo, alle inondazioni e terremoti:

 

- “Vi sarà una grande tribolazione, quale non fu mai vista dall’inizio del mondo fino adesso, e mai più lo sarà…” Matteo, 24:21;

 

- “Un grande segno Iddio allora darà. Simile proprio a una croce splendente rifulgerà una stella, sfavillando e molto lucendo giù dal raggiante cielo, e non per brevi giornate. Dal cielo manifesterà la croce dei vittoriosi, per la quale essi si battono. Verrà allora il tempo del grande festivo sentiero del trionfo verso la città celeste…” oracoli sibillini del II° secolo d.C., in cui si ampliano le profezie bibliche dell’Apocalisse;

 

- “Il Sole cambierà strada e la Luna si perderà fra i monti, le stelle pioveranno sulla Terra… Montagne invisibili passeranno nel cielo, e quando una di queste si vedrà, mancherà il tempo della preghiera. Sentirete allora il pianto di mille madri, perché mille uomini saranno schiacciati dalla montagna… : “Arriverà un giorno nel quale troverete il mar Nero sugli Urali e il mar Caspio sulle alture del Volga, perché tutto verrà mutato… All’uomo verrà consegnata una Terra arata pronta per la semina, in cui sarebbe follia cercare Mosca, San Pietroburgo o Kiev… Dove un tempo regnava il ghiaccio ora brucerà il Sole, e gli agrumi più gustosi verranno raccolti sulla terra della Santa Madre Russia, mentre sulle coste settentrionali dell’Africa regnerà il ghiaccio” Profezie del monaco Basilio, profeta russo vissuto all’epoca di Pietro I° il Grande, nato a Mosca nel 1660.

Del monaco Basilio, vanno ricordate alcune profezie, avveratesi nei secoli successivi:

 

- “Quando il Mille si aggiungerà al Mille, gli uomini voleranno e le immagini di quello che succede a Mosca si potranno vedere allo stesso tempo a Kiev e a Costantinopoli” . È evidente come il sant’uomo faccia riferimento agli aerei e alla televisione.

 

- “Quando il secondo millennio del cristianesimo sarà prossimo alla fine, ogni casa vorrà accendere la sua candela, ma il buio dominerà. Sangue e lacrime bagneranno la terra dei popoli slavi”. Previsione della guerra fratricida tra Serbi e Croati degli anni 90.

 

Lo stesso monaco Basilio, profetizza inoltre:

 

“Alla fine del millennio un prato verde non lordato dall’uomo e una pianta non avvelenata saranno una rarità… l’uomo sarà attorniato da cibo e da acque, ma morirà di fame e sete, perché l’erba che vedrà crescere e il frutto che vedrà maturare saranno veleno, come pure l’aria che respira… All’uomo era stata affidata la Terra affinché la custodisse come un tesoro del creato: invece, quando le macchine voleranno come uccelli e l’uomo ucciderà l’uomo con i raggi del Sole, essa sarà uno straccio sporco e lacero… Sarà un uomo inviato da Dio per unire i frammenti del mondo e aprire le porte d’un tempo nuovo… Egli sarà l’avanguardia del Governo Universale… i popoli della Terra saranno veramente fratelli, i superstiti scenderanno dai monti e si abbracceranno, perché il nuovo alito di vita non verrà dai mari, ma dai monti… Piccolo uomo del duemila, non sforzarti di capire che cosa sarà il tempo nuovo: il tuo sforzo è inutile, perché la tua mente è chiusa ai disegni dell’Eterno. Sappi solo che l’uomo del Tempo dei Giusti non nascerà piangendo, verrà deposto nella culla della felicità, camminerà sul sentiero della pace, parlerà con lo spirito e non avrà bara”.

 

Anche nelle profezie norvegesi, viene narrata la fine del mondo, ossia la “Fine dei Tempi”:

 

”Un inverno di tre anni chiuderà la Terra nella morsa del gelo. Poi i due lupi Skoll e Hati divoreranno la Luna e il Sole, mentre le stelle cadranno dai loro punti fissi. Persino Yggdrasil, l’albero della vita, verrà scosso con violenza…Le montagne si scuoteranno, le foreste si sradicheranno dal suolo, i monti rovineranno alla cima, ostacoli e vincoli saranno spezzati. E il lupo Fenrir si libererà dalle catene… Il gigantesco lupo Fenrir, l’immenso Serpente di mare Jormungand e la dea degli inferi Hel, generati dal malefico dio Loki e a Ragnarok saranno liberati…”. L’Apocalisse di Giovanni, descrive le “tre bestie”, che potrebbero allegoricamente rappresentare le forze distruttrici di cielo, terra e mare, nelle quali si possono riconoscere le forze descritte dalle profezie norvegesi. Anche in questo caso, la profezia prevede però, una continuità della vita umana sul pianeta terra:

 

“una nuova Terra sorgerà dal mare: sarà verde e bella, scrosceranno le cascate, l’aquila volerà alta sopra le rocce, i campi e gli alberi cresceranno là dove nessuno ha seminato, il male si tramuterà in bene… Se la fine dei tempi sarà quale è stata predetta, questo, non meno certo, sarà l’inizio”.

 

Di quest’idea, è anche Carlos Barrios, storico, antropologo e ricercatore che, nato in una famiglia spagnola su El Altiplano, la regione montuosa del Guatemala, . Dopo aver studiato per 25 anni con gli anziani, è diventato anche un Ajq’ij Maya, sacerdote officiante e guida spirituale del clan dell’Aquila.  Barrios, ha condotto una ricerca sui diversi calendari Maya, intervistando assieme al fratello più di 600 anziani Maya. Barrios, alla fine degli studi e dopo aver confrontato le dichiarazioni dei Maya anziani, dichiarò:

 

“Gli antropologi visitano i templi, leggono steli ed iscrizioni e confezionano storie sui Maya, tuttavia non interpretano i segni in modo corretto, lavorano solo di immaginazione… Altri scrivono delle profezie nel nome dei Maya; dicono che il mondo finirà nel dicembre del 2012. Gli anziani Maya sono furibondi per questo; il mondo non finirà, sarà trasformato. Sono gli indigeni – non altri – a possedere i calendari ed a sapere come interpretarli correttamente”.

 

Se da un canto il tutto sembra preannunciare in maniera catastrofica la fine del mondo, questa conclusione sembrerebbe smentita, oltre che da una diversa lettura del calendario Maya, anche dalle altre profezie, che vorrebbero che quella data, rappresenti sì, la fine del mondo, ma solo del mondo così come lo conosciamo, per poi dare inizio di una nuova era, con un mondo diverso e certamente migliore.

 

 

 

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PRESEPE 30 idee fai da te

29 Novembre 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #RELIGIONE

Breve storia

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                  Questo scorcio di Fuscaldo è già un presepe (foto tratta da facebook)

Gli evangelisti Luca e Matteo sono stati i primi a descrivere la Natività con la sacra rappresentazione del presepe (prende il nome latino di praesepium ovvero recinto chiuso, mangiatoia). Si narra infatti della nascita di Gesù in una mangiatoia dal momento che non si era trovato posto negli "alberghi". Ad oggi la rappresentazione della natività avviene tramite la realizzazione dei presepi nei modi più svariati e curiosi.

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La tradizione data le origini del presepe al 1223, anno in cui Francesco D'Assisi organizzò un presepe con personaggi viventi a Greccio. L'esemplare più antico a noi pervenuto è il presepe di Arnolfo di Cambio (1280 ca).

In seguito il presepe si diffuse a partire dalla seconda metà del XV secolo nel napoletano (presepe di G.P. Alamanno 1478-84). Nel XVII e XVIII sec. assumono particolare rilievo gli esemplari genovesi composti da statuette  lignee finemente intagliate e decorate da artisti quali A.M. Maragliano e G. Pittaluga, e quelli napoletani ricchi e scenografici, di un gusto fastoso che soppianta del tutto la tradizione mistica precedente: ai presepi napoletani, oltre ad artisti quali D.A. Vaccaro e G. Sammartino, lavorarono ceramisti, orafi, e altri artigiani che ne impreziosirono e sovraccaricarono la rappresentazione.

Presepe foto [ dalla rete ] (33) clicca qui  link


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“Per un prete il porno è come la cocaina”

27 Novembre 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #RELIGIONE

20110120 artefattiUn reverendo racconta la sua dipendenza dai film a luci rosse, un fenomeno sempre più diffuso

La pornografia? E’ potente e pericolosa come la cocaina, secondo un sacerdote protestante che è stato per molti anni dipendente dei film a luci rosse. Secondo questo pastore, la dipendenza da porno è molto diffusa tra i religiosi, a causa dello stile di vita condotto da chi per vivere celebra funzioni con i fedeli. La solitudine porta al porno, come confessa il Reverendo Bernie Anderson, che è riuscito a uscirne solo grazie all’aiuto di un gruppo dedicato apposta a curare la dipendenza da film hard dei sacerdoti.

 

PASTORI PORNO – Secondo una stima di Christianity Today rivelata dal Washington Post, il 40% dei preti americani soffre di pornomania, la dipendenza compulsiva dal porno. “Ogni momento di solitudine è buono per cadere in tentazione, il porno è costante nelle nostre vite, ed è facile da utilizzare. Non c’è bisogno di apertura con altre persone, basta solo cliccare su internet e sfogare il proprio impulso”. Parole amare confessate da Bernie Anderson, un religioso statunitense che ha combattuto per anni contro la sua passione per i film a luci rosse. “E’ iniziato tutto in seminario, lì è nata la mia dipendenza, che poi è andata avanti per molti anni”. Anche per curarsi dal porno, il religioso a stelle e strisce, protestante, si è sposato con una donna. Dopo poco tempo però il matrimonio sembrava fallire. “Mia moglie era preoccupata e delusa da me, non le prestavo attenzione, e lei pensava addirittura che avessi un amante. In realtà guardavo sempre più porno, Internet è una specie di Disneyland del porno”.

 

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PRESEPI FAI DA TE per la gioia dei bambini

5 Ottobre 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #RELIGIONE

Si avvicina Natale, non è troppo presto se vuoi preparare un bel regalo durevole nel tempo.

Ecco due interessanti filmati che aiutano a costruire un presepe rotante in campana di vetro.

 

 

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Il papa si dimetterà il giorno del suo 85mo compleanno

25 Settembre 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #RELIGIONE

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Per ora è una voce (un’ipotesi personale di Joseph Ratzinger) e spero che non diventi mai una notizia. Ma poiché circola nelle più importanti stanze vaticane merita molta attenzione”, ha scritto Antonio Socci sulla prima del quotidiano diretto da Maurizio Belpietro. “In breve – prosegue l’articolo – il Papa non scarta la possibilità di dimettersi allo scoccare del suoi 85 anni, ovvero nell’aprile del prossimo anno.

 

Queerrilla commenta :

“ Il Vaticano è responsabile della depressione culturale dell’Italia in primis e dell’area europea.

Non è esente da critiche nemmeno Wojtyla che ha dato l’assenso all’Opus Dei, merendato con Pinochet e fatto morire innumerevoli persone proibendo l’uso del preservativo. È l’istituzione in sé il problema, è l’establishment che vive alle spalle delle Nazioni, protegge i criminali, istiga l’intolleranza e influenza la politica “.

 

Luca risponde :

Giovani senza lavoro e senza speranze per il futuro a causa di governi che perseguono politiche fallimentari sulla società, sull’economia e sul lavoro……..genitori che si svegliano di botto e si rifanno tette e culo, si comperano la spider per sentirsi liberi e lasciano i figli abbandonati a se stessi in una società sempre più contaminata da droga, individualismo e sesso a buon mercato…….dittatori che spendono miliardi in armi lasciando le popolazioni senza acqua e cibo…….medici in carriera che fanno morire gente inerme nelle corsie di ospedale perchè impegnati a guadagnare soldi nelle loro cliniche private…….pedofilia dilagante (e non solo nella chiesa) in tutti gli ambiti che toccano i nostri bambini, negli asili, nelle scuole…….gente colta da malore in mezzo alla strada ignorata da passanti intenti dei loro piccoli scopi della giornata……..baby gang che maneggiano armi su commissione…….politicanti sempre più corrotti dal successo e dal danaro che comperano la gente come se fossero al mercato degli schiavi……adolescenti che pensano a fare sesso più che ad innamorarsi……anziani offesi ed oltraggiati negli ospizi perchè figli e nipoti devono pensare alla carriera ed alle vacanze…….donne lasciate sole dalle istituzioni che ricorrono per disperazione all’aborto perchè NESSUNO le rassicura sul loro futuro, non un sorriso, non una voce di speranza, non un aiuto concreto dagli stati che non vogliono SPENDERE SOLDI per chi è in difficoltà, salvo poi RUBARGLI metà stipendio sotto forma di tasse che vanno a foraggiare i burattinai……case farmaceutiche che lasciano morire le persone affette da malattie rare perchè non conviene investire senza ritorno economico…….l’Europa che obbliga a gettare via la metà di quanto prodotto in generi alimentari  invece di pensare ad utilizzarli per sfamare il terzo ed il quarto mondo…….. E IN TUTTO QUESTO E’ LA CHIESA LA RESPONSABILE DELLA DEPRESSIONE CULTURALE? Mi dispiace ma non è colpa dell’ISTITUZIONE CHIESA se siamo arrivati a tutto ciò……semmai è colpa delle persone, alcune delle quali presenti anche nella Chiesa…..ma non dell’istituzione. Basta guardarsi intorno. Non vogliamo fidarci della chiesa? E di chi? Dei governi? Bella scelta

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EMANUELA ORLANDI E' VIVA E SI TROVA IN INGHILTERRA

17 Giugno 2011 , Scritto da CARANAS Con tag #RELIGIONE

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Roma, 17 giu. - (Adnkronos) - "Io so dov'è Emanuela. E' viva e si trova in un manicomio in Inghilterra, nel centro di Londra ed è sempre stata sedata. Con lei ci sono due medici e quattro infermiere". La rivelazione è arrivata con una telefonata durante la trasmissione Metropolis, condotta da Valentina Renzopaoli su RomaUno, andata in onda in diretta ieri sera e dedicata all'anniversario della scomparsa di Emanuela Orlandi e alla presentazione del libro di Pietro Orlandi e Fabrizio Peronaci 'Mia sorella Emanuela'.

L'uomo, che si è presentato come un ex agente dei servizi segreti del Sismi con il nome "in gergo" di Lupo Solitario, ha raccontato che Emanuela sarebbe stata prelevata da una Bmw nera, auto che sarebbe stata lasciata nel sotterraneo del parcheggio dove poi è stata ritrovata; sarebbe stata trasferita su una Mini verde e sedata e a bordo ci sarebbero stati anche un agente inglese e una donna.

"Emanuela è passata per la Germania, la Francia e l'Inghilterra - ha detto l'uomo - a Bolzano invece non è mai passata".

L'uomo rompe il silenzio soltanto dopo ventotto anni dalla scomparsa della ragazza perché "stuzzicato" e "tirato in ballo con delle falsità" e "a questo punto paga di deve pagare", ha detto.

Alla richiesta di spiegazioni sul movente del sequestro da parte di Pietro Orlandi "Lupo solitario" risponde: "Devi scovare in fondo a cosa faceva tuo papà, mi dispiace Pietro, scoprirai cose che non ti piaceranno", e poi spiega che Ercole Orlandi era venuto a conoscenza di giri consistenti di denaro da "pulire"; giri legati all''Istituto Antonveneta. Secondo il presunto testimone il rapimento di Emanuela Orlandi sarebbe legato a Roberto Calvi.

L'emittente RomaUno metterà a disposizione della magistratura tutto il materiale. La trasmissione Metropolis andrà in onda in replica oggi alle 15 su Roma Uno, visibile su canale 11 del digitale terrestre, su satellite sulla freq. 860, in streaming sul sito www.romauno.tv e su Iphone e Ipad.

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