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Blog  di Caranas

Abolizione finanziamento pubblico ai partiti. Una bugia vergognosa

14 Dicembre 2013 , Scritto da CARANAS

Vito Crimi, dalla sua pagina Facebook, propone invece altri conti per cui secondo il suo punto di vista, la riforma costerà di più ai cittadini definendo il provvedimento un inganno a norma di legge visto che secondo lui il finanziamento arriverà dai corsi di formazione politica oltre alle detrazioni per erogazioni liberali ai partiti, con il risultato che se un finanziatore aiuta un partito ottiene buona parte dei soldi come credito d’imposta ed il resto lo mette lo Stato:

1) art.11 comma 2 detrazione imposta per erogazioni liberali ai partiti al 37% e 26 % quindi minori entrate, minori soldi nelle casse dello stato, quindi finanziamento pubblico indiretto

2) art.11 comma 3 detrazione di imposta pari al 75% spese per corsi fornazione politica organizzati dai partiti quindi si apre un nuovo business: la formazione politic!.

Il partecipante che paga 1.000 alle casse del partito se ne troverà 750 rimborsati dallo stato sotto forma di credito di imposta, sempre soldi pubblici sono.

Quindi se qualcuno vuol versare 250 di tasca sua al partito anzichè versarli direttamente si iscrive ad un corso che farà entrare nelle casse del partito 1.000 ma dei quali 250 li mette il contribuente il resto lo Stato.

3) art.12 comma 1 si può versare ai partiti il 2 per mille.

Vorrei far presente che non sono soldi privati ma soldi pubblici, parte di quelle tasse già dovute, soldi che potrebbero essere destinati al sociale, alla scuola, alle imprese e invece sono versati ai partiti.

4) art. 12 comma 4.

Al contributo del 2 per mille sono destinati:

7,75 milioni nel 2014

9,6 milioni nel 2015

27,7 milioni nel 2016

45,1 milioni dal 2017 in poi.

Quindi il fatto stesso che si devono iscrivere queste somme al bilancio e trovargli una copertura significa che sono soldi pubblici.

Ci stanno ingannando, stanno nuovamente cambiando nome e modalità ma sempre gli stessi soldi sono.

Degli attuali 91 milioni annui, 45 milioni saranno destinati con il 2 per mille e la rimanenza servirà a coprire finanziamento dei corsi di formazione politica e le detrazioni di imposta per erogazioni liberali.

A occhio e croce alle casse pubbliche costerà di più…

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O
Scuola x politici (come se non ci fossero già). Previo che i politici hanno già dimostrato di non avere niente da insegnare a nessuno (ma molto da inculcare a tutti), tanto vale chiudere le facoltà di scienze politiche (che già nell’ultimo decennio si sono dimostrate alquanto filo partiti alla faccia della libertà accademica).<br /> Le scuole della politica servono per mantenere il collocamento dei figli/amici/parenti di politici, come il Trota o la Minetti in Regione Lombardia.
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L
Letta ha approvato un Decreto Legge sul finanziamento pubblico ai partiti che è uguale al testo porcata approvato dalla Camera qualche mese fa.<br /> Ovvero i finanziamenti così come li conosciamo se li pappano fino al 2018, poi mutano geneticamente per diventare corsi di formazione ai partiti e soldi per bollette e fitti (sempre con i soldi dei cittadini).<br /> A cui si aggiunge il 2 per mille. Per completare la scorpacciata<br /> E questa sarebbe la sorpresa di Renzi? Renzi rifacce Tarzan.
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