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Blog  di Caranas

FUSCALDO - Spese “folli” in Comune: ma non si doveva economizzare?

1 Febbraio 2014 , Scritto da CARANAS

FUSCALDO - Spese “folli” in Comune: ma non si doveva economizzare?

Riporto uno stralcio d’articolo apparso su SBIRCIAFUSCALDO ed un mio commento allo scritto.

“Non risparmia nessuno, né la precedente né l’attuale amministrazione comunale, l’ultimo comunicato stampa diffuso dal Movimento Cinque Stelle di Fuscaldo, che rende noti alla cittadinanza gli sprechi di denaro pubblico effettuati dalla giunta Ramundo. Quest’ultima, infatti, nonostante la dichiarazione di dissesto finanziario, continua a sperperare i soldi dei fuscaldesi.

Stando a quanto riportato dal M5S, 110.400 € è la cifra spesa per il pagamento degli stipendi degli attuali amministratori (40.000 € per il sindaco, 18.000 per il vicesindaco, 51.000 per gli assessori, 1.400 per il gettone di presenza dei consiglieri comunali). Ogni cittadino, per queste spese, deve sborsare € 11,74.

A queste, si aggiungono anche le seguenti spese:

per le festività estive e natalizie sono stati erogati € 31.000 (€ 3,48 per ogni cittadino);

per l’automobile del comune, un’Alfa Romeo 159, vengono spesi all’anno € 9.600 (€ 1,10 per ogni cittadino);

per il sito Internet, il quale non soddisfa, in nessun punto, gli standard ministeriali, e per le consulenze informatiche vengono dilapidati € 10.000 (€ 1,12 per ogni cittadino);

per la pulizia delle strade, i cui risultati sono insoddisfacenti, sono versati € 10.000 (€ 1,12 per ogni cittadino);

per le perizie tecniche degli edifici scolastici, affidate a tecnici esterni, vengono erogati € 30.000 (€ 3,87 per ogni cittadino);

per le fatture Enel (Aprile 2013) sono stati spesi € 57.656,84 (€ 6,47 per ogni cittadino).

Riguardo a quest’ultimo punto, pare che non si vogliano prendere in considerazione le energie rinnovabili, le quali garantirebbero l’energia elettrica a titolo gratuito. Si rivela, quindi, una chimera la volontà di cambiamento di cui parlava il sindaco Ramundo, il quale, a detta del M5S, non fa altro che continuare l’opera di Gravina. «Tutti e due amano spendere (male) i soldi dei cittadini!», ironizzano i “grillini”.

E vogliamo parlare anche dei costi, sempre sostenuti dai poveri fuscaldesi, relativi al (dis)servizio di nettezza urbana o di tutte le altre tasse comunali (IMU, TARES, ecc…)? “...

Edecco la mia nota :

Non a caso ho intitolato il mio libro “Non c’è verso” (Edizioni BookSprint). Libro che a Fuscaldo non ha comprato e letto nessuno perché è più comodo nascondere la spazzatura sotto il tappeto.Si sa, nessuno è profeta in patria. Gli amministratori, prima delle elezioni sembrano agnelli, poi diventano lupi. Se le cifre indicate nell’articolo sono esatte, occorre sottolineare che è una vera vergogna! Una vergogna che si aggiunge a quella del disservizio legato al pagamento della Tares 2013 : perché non si è usata una sola cartella con le indicazioni delle 3 rate? Perché scrivere a carattere 8 sull’ultima riga della prima cartella che ci sarà un conguaglio ( e chi l’aveva vista?). Un vero e proprio caos: prima rata scadenza 30 settembre, seconda rata scadenza 30 ottobre e nessuna indicazione sull’importo della terza rata che, soprattutto per uno che vive a Milano, comporta disguidi notevoli diventando difficile ricordarsi che si ha un sospeso Tares con Equitalia. Per non parlare poi dell’integrazione Tares allo Stato con l’F24, vergogna che si aggiunge a vergogna : c’è chi non ha ricevuto il modello, chi (pochi) che l’hanno ricevuto, chi ha dovuto fare infinite telefonate in comune per averlo e chi si è rivolto direttamente ad un commercialista, visto che a pochissimi giorni dalla scadenza il link di rimando sul sito del comune non si apriva neanche con una cannonata.

Incompetenza o inefficacia che a noi della diaspora che in Fuscaldo ci abitiamo si e no un mese all’anno, causa non pochi problemi vedendoci costretti a fare segnalazioni continue di disservizi (ad es. sull’esatta metratura degli appartamenti- non è possibile infatti che pur avendo comunicato al momento della richiesta da parte del comune tutti i dati sulla metratura dei locali, per anni paghi il giusto e poi chissà perché nella cartella del 2012 tale metratura risulta sbagliata) . trovandoci poi a pagare anche la spazzatura prodotta nell’arco dell’anno dai residenti. Non è possibile inoltre che debba essere l'utente a segnalare all'ufficio tributi che alcune cartelle non sono mai arrivate ( perché devo pagare gli interessi di mora se non ho mai ricevuto la cartella di pagamento?).La quasi maggioranza dei comuni scontano del 20-30 % la tassa sulla spazzatura ai non residenti. Noi non residenti invece siamo costretti a pagare un servizio su 12 mesi anche se Fuscaldo lo vediamo per un solo mese all’anno.

Avevo ragione da vendere quando nel 2009 scrissi su Calabria ora :”12 motivi per non estivare a Fuscaldo”. Ed ora potrei aggiungerne altri 12, soprattutto contro quegli egoisti individualisti invidiosi che fanno sparire le indicazioni riguardanti i miei libri e quelli di mio fratello Mario su Wikipedia.

Cordialmente, Carmelo Anastasio

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