politica
UN CROZZA DA NON PERDERE
“Da dove vengono questi terroristi? Nelle tende del deserto partoriscono bambini già incazzati con la barba e il kalashnikov?”. In un lungo monologo dedicato agli attentati di Parigi, effettuato nel corso del suo programma su La 7, Maurizio Crozza riflette e ironizza sulle dinamiche politiche che avrebbero influenzato la nascita dell'Is e il suo sviluppo. Una satira amara che non risparmia leader politici attuali e del passato: Clinton, Bush, Blair e Hollande.
Augusto Minzolini condannato per peculato: ora rischia la decadenza come Berlusconi
La Cassazione conferma la condanna a due anni e sei mesi al giornalista e senatore azzurro. Tutta colpa di pranzi e le cene pagati con la carta di credito Rai. Aveva pagato pranzi e cene in qualità di direttore del Tg1 (65 mila euro in 14 mesi)
Augusto Minzolini è stato condannato in via definitiva per abuso di carta di credito. Ora rischia di decadere da senatore, causa meccanismi della Legge Severino, come accadde due anni fa a Silvio Berlusconi.
L’accusa è quella di aver usato, ai tempi in cui era direttore Rai, la carta di credito aziendale in maniera impropria, cumulando in un anno e due mesi 65 mila euro di spese in pranzi e cene. Soldi (poi restituiti) per i quali aveva consegnato alla Rai le ricevute, ma non i giustificativi.
Dal processo, nato su iniziativa dell’Italia dei valori, Minzolini era uscito assolto, in primo grado. Nel febbraio 2013 i giudici avevano infatti sentenziato che l’allora direttore non avesse consapevolezza di star spendendo impropriamente denaro pubblico: non aveva chiari i meccanismi di utilizzo, e comunque credeva che la carta di credito della Rai gli fosse stata messa a disposizione come compensazione per l’esclusiva, ossia il divieto di altre collaborazioni giornalistiche, inserita nel contratto con la tv pubblica.
Un verdetto che la Corte d’Appello ha poi capovolto.
La reazione di Minzolini : “Sono allibito. In appello sono stato condannato da un giudice che è stato sottosegretario con i governi Prodi e D’Alema. E’ come se Prodi o D’Alema dopo aver militato in politica per anni giudicassero Berlusconi, evidentemente c’è qualcuno che mi vuole vedere fuori dal Parlamento”.
Sarà il Senato a deliberare il suo destino.
Il Ponte sullo Stretto diventerà realtà, parola di Matteo Renzi.
Il Ponte sullo Stretto diventerà realtà, parola di Matteo Renzi. "Certo che si farà", ha risposto il presidente del Consiglio a domanda diretta in un’intervista rilascia a Bruno Vespa nel suo nuovo libro, Donne d’Italia, secondo quanto anticipato da La Stampa.
"Prima di discuterne sistemiamo l’acqua di Messina, i depuratori e le bonifiche", ha però spiegato il premier. "Poi faremo anche il ponte, portando l’alta velocità finalmente anche in Sicilia e investendo su Reggio Calabria, che è una città chiave per il sud. Dall’altra parte dobbiamo finire la Salerno Reggio Calabria. Quando avremo chiuso questi dossier - ha sottolineato il premier - sarà evidente che la storia, la tecnologia, l’ingegneria andranno nella direzione del ponte, che diventerà un altro bellissimo simbolo dell’Italia".
Le stesse supercazzole di Berlusconi. Ora mi aspetto un’altra uscita per le dentiere gratis ai pensionati. E per l’acqua a Messina potremmo andare a prenderla su Marte.
LANDINI DOVREBBE FARE UNO STAGE PRESSO I LAVORATORI DI AIR FRANCE
Un esempio di vera battaglia contro liberismo e capitalismo ci è venuto dai cugini francesi che lavorano per Air France.
Ebbene sì, questi lavoratori francesi hanno fatto qualcosa, a mio giudizio , di eccezionale (dipende certamente dai punti di vista, ma per una volta … ci voleva !).E forse l’hanno fatto consapevolmente. Hanno agito, pur se con la ragione accecata dalla rabbia di dover essere tra i 2.900 da licenziare, secondo la compagnia aerea, ma non hanno usato la violenza fisica che facilmente poteva diventare l’arma che chiunque poteva aspettare di vedere.
Il gesto, a mio avviso era ottimale ed altamente simbolico: hanno strappato di dosso la divisa di qualche caporale salariato dell’ esercito finanziario comandato da pochi generali senza scrupolo, quelli vestiti in giacca, camicia e cravatta che con le loro armi del denaro, non uccidono il fisico, ma annichiliscono le menti.
Li hanno semplicemente denudati e lasciati scappare, senza infierire e certamente hanno ferito la loro dignità.
Sbaglia il presidente Hollande a giudicare questo episodio, come un “appannamento della democrazia francese” , non è così. La democrazia francese l’ha offesa lui lasciando sola la Grecia contro il terrorismo dell’Eurogruppo e della BCE. L’ha offesa Schultz volendo mistificare il valore del referendum greco.
In questa protesta dei lavoratori dell’Air France, ci vedo solo una grande lezione di civiltà in difesa dei propri diritti.
Chi opprime può essere denudato !
Tsipras stravince nonostante l’astensionismo
"Ora dobbiamo continuare la lotta iniziata 7 mesi fa e governeremo per i prossimi 4 anni! La nostra bandiera e quella di Anel è quella dell'onestà". Con la solita camicia bianca senza cravatta, Tsipras fa pochi minuti di discorso, arringando la folla radunata al tendone di Syriza in piazza Klothmonos, a due passi da Syntagma. È la sua 'terza' vittoria da quando è in sella al governo ad Atene: le elezioni di gennaio, il referendum di luglio e queste elezioni di settembre. Vince nonostante la scissione di Syriza. Ma vince con meno gente; l’astensionismo è aumentato di dieci punti rispetto al 64 per cento di elettori che si sono recati alle urne a gennaio. Tsipras promette: "La crescita arriverà aiutando i più deboli...". Punta a riconquistare chi non ci ha creduto. Lui invece non ha mai avuto dubbi. Nonostante i sondaggi che lo davano testa a testa col neo leader di Nea Demokratia Vangelis Meimarakis.
"Vinceremo", ha anticipato domenica mattina incontrando la delegazione italiana di Sel.
Sondaggi politici: La lega di Salvini non cresce più da giugno scorso
[clicca sulla foto per ingrandire]
Gli ultimi sondaggi politici rivelano che la Lega Nord non cresce più da giugno mentre il M5S ha guadagna 6 punti in sei mesi. Il Pd da marzo ne ha persi 5.
Nella foto i dati sulle intenzioni di voto elaborati da quegli istituti demoscopici che costantemente monitorano l’umore e le simpatie dell’elettorato.
E’ sicuramente la questione migranti che non favorisce più da mesi l’ascesa del partito lepenista di Salvini, che era cresciuto sì ma anche per l’assenza di Berlusconi dalla scena poilitica. Evidentemente molti italiani si sono seccati a vedere le felpe del leader del Carroccio.
La Lega Nord si conferma oltre il 15%. Nel dettaglio il partito di Salvini viene segnalato in media al 15,6% dei consensi, pochi decimi in più del 15,3% di media dei sondaggi realizzati tra il 30 maggio e il 9 giugno dagli stessi istituti (con l’aggiunta di Ipsos).
Livello bassissimo invece per Forza Italia che alle Europee del 2014 non era andata oltre il 16,8%. Gli azzurri si fermano oggi poco oltre l’11% dei voti.
Molto positivi i segnali per il Movimento 5 Stelle, che recupera ancora terreno sul Partito Democratico. Il Pd oscilla intorno al 33% (si muove nei sondaggi tra il 31,2 e il 33,4%), ma ha perso 2 punti dal dopo Regionali e ben 5 punti negli ultimi sei mesi. I pentastellati stanno percorrendo una via opposta. Dal 18,2% di media rilevati dai sondaggi di fine febbraio e inizio marzo sono giunti ora al 24,5%, riuscendo a recuperare ben 6 punti percentuali.
Un’ipotetico schieramento di centrodestra composto da Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia non supererebbe oggi il Pd. La somma del consenso dei partiti di Berlusconi, Salvini e Giorgia Meloni è infatti superiore ai voti dei Democratici in un solo sondaggio su sette.
Ndc, Alfano ai dissidenti: «Chi vuole andare vada, noi con il governo per le riforme» . Con un partito quasi imploso alle spalle, il ministro dell'Interno striglia chi è tentato dal "no" al Ddl Boschi: «Andiamo avanti con il nostro progetto per dare voce ai moderati italiani»
Altro che "rischio regime". Il Cav si "rifugia" per cinque giorni dall'amico e presidente russo, per dimenticare grane politiche e giudiziarie.
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