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"Atti degli Apostoli" di Giovanni l'evangelista. Atti apocrifi.

<< Accogli l'anima del tuo Giovanni , che da te è, forse ritenuta degna... tu mi hai custodito fino a quest'ora per te intatto da qualsiasi contatto con donna, tu mi sei apparso in gioventù allorchè mi volevo sposare, e mi hai detto : "Io ho bisogno di te ,Giovanni!" tu precedentemente mi avevi preparato una debolezza corporea; quando io per la terza volta volevo sposarmi, tu mi hai subito ostacolato e poi all'ora terza del giorno mi hai detto, presso il mare : "se tu Giovanni, non fossi mio, ti avrei concesso di sposarti"; tu per due anni mi hai accecato affinchè mi rattristassi e ti desiderassi, tu nel terzo anno mi hai aperto gli occhi della mente e mi hai ridato gli occhi visibili; come oggi posso constatare , tu mi hai fatto vedere come cosa ripugnante l'attenta contemplazione di una donna; tu mi hai liberato dalla contemplazione temporale e mi hai condotto alla vita che dura per sempre; tu mi hai separato dalla contaminata follia della carne... tu hai  reso immacolato il mio amore per te... tu mi hai prescritto un sentimento puro per te... tu hai ispirato alla mia anima di non avere alcuna altra possessione all'infuori di te solo...>>...
<< Sii con me Signore Gesù Cristo>>.

Giovanni si pose nella fossa che aveva fatto scavare ai suoi discepoli a forma di croce nell'isola di Patmos.Aveva circa 90 anni. Dopo aver invocato Dio e pregato, salutò i due discepoli e con gioia , rese lo spirito.
Questo testo è l'unico che narra la fine di Giovanni apostolo ed evangelista , detto anche il "vergine" poichè come Gesù non si era congiunto in matrimonio nè aveva conosciuto donna. Su questo testo , che ha un'antichità consolidata (almeno per quello che ci è stato tramandato e la cui veridicità  secondo me è tutta da provare - sto riportando appunti di un mio vecchio manoscritto tratto da testo che non ricordo), si sono (secondo le ricerche fatte) costruite molte ipotesi teologiche e storiche : la Chiesa lo ha rifiutato perchè proveniente da ambienti gnostici greco-giudaici, poteva far pensare a una misoginia del Cristo e a una omofilia di Cristo e Giovanni. Lo farebbe pensare anche una celebre opera di Leonardo. Intendiamoci : omofilia non sessuale , cioè una omofilia tutta contenuta in una vera amicizia sublimata, platonica, senza alcun contatto genitale. Tuttavia la sola allusione ad un amore troppo umano di Gesù per uno dei suoi dodici apostoli, il più giovane e l'unico (forse) non ammogliato, poteva creare problemi di interpretazione, soprattutto nell'ambiente cristiano primitivo e apostolico, ancora intessuto di profonda ripugnanza per l'omosessualità soltanto accennata , ereditata dal contesto giudaico farisaico.
Non che oggi si siano fatti moltissimi progressi, ma questo è quanto occorre riportare. I padri della Chiesa dunque , non accettano che Cristo possa avere troppa intimità con i suoi ( e come potrebbero?): tutto deve avvenire con una connotazione spiritualistica pena il decadimento verso un'amicizia carnale e troppo inficiata da desideri e passioni ritenute ignominiose. Sarà cosi? Possiamo immaginare un Cristo sull'altra sponda? Cos'è che non quadra? Forse siamo noi che non quadriamo affatto . Cristo del resto, secondo la teologia e storiografia apparsa dopo il ritrovamento dei manoscritti del mar morto, delle grotte di Qumran, apparve come un esseno , che viveva una vita monacale ederemitica per tanti anni prima della sua vita pubblica : questa filosofia essena giocava tutta sul dualismo : luce-tenebre, vita-morte, spirito-carne, bene-male. Ovviamente luce vita e spirito erano da una parte, la morte, il peccato, la tenebra erano dall'altra, cioè nella carne e nei suoi desideri. Era l'antica ascesi essena che si contrapponeva alla corruzione e legalismo dei circoli rabbinici e dei farisei che invece erano dediti al formalismo, al potere , e che vivevano una sorta di ipocrisia morale. Cristo si scaglierà proprio contro i farisei e questo connota se non altro la sua impostazione filosofica essena propria di quel tempo.  La Chiesa, quella Romana e cattolica, non può ammettere  l'appartenenza di Gesù al convivio esseno e questo ci impedisce di sapere dove Gesù ha vissuto  dai 13 anni fino all'apparizione al Battista che l'ha battezzato, ossia sino all'inizio della sua vita pubblica ( se omettiamo l'apparizione nel tempio con il suo discorso ai dottori). E' anche vero però che questi testi sono scritti in maniera molto fantasiosa , non posso negare che vi leggo delle stramberie.Giovanni vi parla di un amore nascosto che non è amore di donna.Il linguaggio criptico del tempo, farebbe pensare ad un amore più o meno omosessuale, in realtà ci leggo più una specie di iniziazione mistagogica e mistica, una specie di avvicinamento al divino. La tradizione voleva che Giovanni toccasse Gesù ...e il suo corpo non faceva resistenza. Ma quando? Prima o dopo la resurrezione? E poi, Gesù amava tutti i suoi discepoli, che senso può avere l'espressione "che egli amava" ? Nel vangelo di Giovanni non si legge forse una voglia di protagonismo? Va bene ... usiamo allora l'altra dizione "l'apostolo prediletto" . Ma anche quì,  perchè prediligere qualcuno? E gli altri? Mi sa troppo di umano. E giustamente Pietro che l'aveva capito s'incazzava. E secondo me l'aveva capito anche Leonardo, visto che nell'ultima cena spunta un coltello in una mano che cresce rispetto al numero dei presenti. Osservare bene l'opera del genio partendo da sinistra.Giovanni reclina il capo sul petto di Gesù, in quel momento, forse , riceve l'informazione sul traditore.In testi coevi o quasi, si ribadisce l'avversione per la donna ( a mio avviso anche nei confronti della Madonna , alla quale Gesù dopo la "fuitina nel tempio" da piccolo, ricorda la sua missione). " Tu mi hai reso abominevole il mirare una donna  ed estraneo all'impura mania della carne", ma allora già la procreazione è da condannare? Gli altri discepoli lasceranno casa, madre, padre, figli ... ma non le mogli! Come la mettiamo?Per Giovanni si esige l'abbandono totale della donna, una verginità assoluta.Ecco svelato il mistero del sacerdozio in Cristo. Giovanni era il "Vergine" e come la Vergine Maria, il suo corpo non è stato trovato. 

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