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Blog  di Caranas

Più che un Super Mario a me sembra una supercazzola nonsense inconcludente

21 Giugno 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #SPORT

Più che un Super Mario a me sembra una supercazzola nonsense inconcludente

Balotelli go home !

di Caranas

Se Prandelli non vuole riportare a casa molto presto i nostri azzurri, dovrebbe far smettere Balotelli di giocare nella nazionale. Questo super Mario non fa nulla, non cerca mai la palla ed aspetta la manna , sprecandola, che puntualmente l’eroe Pirlo gli passa. Non si stanca neanche, lui la palla la vuole in bocca e quando gli arriva la sciupa. A nulla serve il sacrificio di una buona parte dei compagni di squadra; lui, il Mario rovina tutto. Ma pensate davvero che Pirlo al suo posto avrebbe sbagliato il cucchiaio? Questo è un presuntuoso gonfiato e va tolto dalla squadra , magari insieme a Prandelli che non entra mai in partita e non fa entrare neppure Immobile autore di più di 20 reti in un campionato, chissà perché e si ostina a far giocare il Mario a cui , secondo me, dell’Italia non frega nulla e gioca sempre privo dello spirito nazionalistico di squadra, che forse non è in grado neanche di capire a cosa possa servire. A questo punto mi chiedo anche che titolo di studio hanno questi professionisti strapagati, ignoranti che non hanno mai studiato!

Si sono salvati solo due giocatori nell’ultima partita contro il Costa Rica, il solito Pirlo, che ha regalato due palle gol a Balotelli che l’ha sprecate, e Darmian, l'unico nel secondo tempo a impegnare i guantoni del portiere avversario. Ma può solo l’intelligente Pirlo salvare una squadra ?

PS: Dossena dovrebbe andare a scuola, in questo modo potrebbe evitare di dire stupidaggini

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Vendola è scoppiato prima di Berlusconi

21 Giugno 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Vendola è scoppiato prima di Berlusconi

Un anno fa, uno (Pier Luigi Bersani) smacchiava e l'altro (Nichi Vendola) straparlava, come, del resto, aveva fatto per almeno un decennio, con inspiegabile ma anche crescente successo. Sembra che da allora sia passato un secolo. Bersani è scomparso. Vendola invece si è inabissato adesso.

Lo hanno abbandonato bruscamente anche i cofondatori Sel. Pezzi grossi, sia pure di un partito piccolo. Lo hanno fatto così, su due piedi. Senza nemmeno dargli i 15 giorni che pure spettano anche alle colf immigrate senza permesso di soggiorno. Si spengono quindi le luci di uno spettacolo che è durato fin troppo. Vendola infatti era un leaderino compiaciuto di sé e pieno solo di parole. Non aveva soluzioni per niente. Eppure, inspiegabilmente, teneva la scena. Sapeva infatti inanellare, senza evidente fatica, dei periodi privi di significato ma che lenivano come dei mantra. Aveva un suo pubblico, certo. Piccolo, ma disposto a seguirlo, annuendo. La sua prosa era soffice e dolciastra come il fumo dell'hashish. Intorpidiva, rassicurando. Era un sogno. Una «narrazione» come diceva spesso Vendola anche se non ho mai capito che cosa, con questa parola, volesse dire esattamente.

Sentiamolo: «La soluzione ai problemi non la troviamo se ci sediamo attorno a un tavolo noi che siamo portatori di codici criptati. Noi abbiamo bisogno di fare alleanza fuori da questo tavolo con quei soggetti sociali che, per esempio, si arrampicano sui tetti» (27 novembre 2011). Avete capito? Io no.

E ancora, è sempre Vendola che parla: «La cosa che mi stupisce di più del degrado della nostra civiltà politica è la progressiva scomparsa del mappamondo» (16 dicembre 2011). Non basta: «Le mie uniche polemiche, da bambino, erano contro Babbo Natale perché trovavo che avesse una concezione castale dei bambini» (4 agosto 2010).

In condizioni normali, uno che parla in pubblico in questo modo viene avvicinato con cautela e portato via. Vendola invece ipnotizzata il suo pubblico che, sgomento da come va il mondo, preferiva cullarsi in una nenia che si dichiarava rivoluzionaria ma che se avesse tentato di fare una rivoluzione vera sarebbe stata schiantata con un dito.

Resta un mistero. Non sul perché Vendola sia finito adesso, ma come mai sia durato fino ad adesso.

[di Pierluigi Magnaschi (ItaliaOggi)]

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Giorgio Orsoni scaricato dal Pd: si è dimesso

13 Giugno 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Giorgio Orsoni scaricato dal Pd: si è dimesso

Tornato libero, aveva tentato di resistere sulla poltrona di sindaco di Venezia. Pressato dai democratici per farsi da parte, ha preso atto di non poter contare più su una maggioranza: «Ho perso la fiducia nella politica»
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Mia Martini- Unica e sola

10 Giugno 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #CALABRIA

Devo chiedere scusa a mia sorella Mimì perché ho rifiutato un telefonino che mi aveva regalato lei perché non riusciva mai a trovarmi. Un venerdì sera questo telefono non smetteva di suonare e io non ho voluto rispondere. Io ero a Milano. Mimì stava troppo male perché, come succede ogni volta che un’artista è troppo brava, per invidia si dice che porti sfortuna. Lei era bandita anche dai più grandi registi. Quando viveva questi momenti così bui, Mimì andava in Calabria si univa ai pescatori, cantava qualche canzone, ricuciva le reti” – Continua ancora la cantante – “Io ho rivisto Mimì da morta ed era piena di lividi. Secondo me era stata picchiata a sangue dal padre. Renato Zero, in buona fede, mi ha lasciata sola davanti alla bara ancora aperta di Mimì e poi mi ha dovuta portare per 6 mesi a Roma perché avevo due buchi in testa perché quando ho visto mio padre, dopo 40 anni che non lo vedevo, gliene ho dette di tutti i colori perché Mimì era piena di lividi e solo lui aveva le chiavi di casa sua…

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Un'emozione profonda. Cara MIA quanto ci manchi!

10 Giugno 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #CALABRIA

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Cari Fassino e Fassina scendete dal carro. Non vi appartiene

7 Giugno 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

 Cari Fassino e Fassina  scendete dal carro. Non vi appartiene

di Caranas

Piero Fassino non si aspetta tappeti rossi da Renzi che lo sbertucciò nel salotto di Bruno Vespa; Matteo lo liquidò come un vecchio bargogio il cui solo nome spedisce nel regno di Morfeo gli italiani. Tra i primi big a schierarsi con il sindaco di Firenze e pronto a trascinare dirigenti e amministratori a lui vicini sulle sponde dell’Arno, le parole di Matteo Renzi pronunciate a Porta a Porta furono un inatteso schiaffo. Ed ora l’annunako si vendica difendendo Orsoni.

Orsoni chi? Verrebbe da dire, e come fa notare Travaglio, Fassino invita i giudici ad assolvere Orsoni alla svelta perché “chi lo conosce non può dubitare della sua onestà e correttezza”, quindi la prossima volta i magistrati, prima di arrestare qualcuno, chiamino lui: “Scusi, Fassino, vorremmo arrestare Tizio: lei per caso ne conosce l’onestà e correttezza? No perché, nel caso, noi lasceremmo perdere”...

Leggete ora cosa dice l’altro, quello che si dimise da viceministro, il Fassina chi ?

Non è necessario che vi anticipi che solo ora, dopo il successo di Renzi, vuole salire sul carro:

"È l’uomo giusto al posto giusto", ammette ora in un'intervista a La Repubblica, "L’avevo sottovalutato, ha dimostrato grandi qualità. Matteo ha capito più e meglio di noi la fine di una stagione, intuendo che stava avvenendo un passaggio d’epoca: è un grande merito. Glielo riconosco". Vuol forse salire all'ultimo sul carro del vincitore? "No, non voglio poltrone", assicura, "E ragiono con la mia testa. Continuo, ad esempio, a pensare che puntare a consolidare il 40% con la Terza via di Blair vorrebbe dire andare a sbattere. Il Pd potrà rimanere così forte se rimane un partito plurale e non schiacciato su un’unica posizione e io continuerò a battermi per le idee nelle quali credo, ma onore a Matteo: ha
reso credibile una proposta di vero cambiamento". Quanto al fatto che Renzi abbia preso voti anche a destra, Stefano Fassina sostiene che "è stato percepito come estraneo al circuito consolidato che aveva dato vita al Pd". "E poi ci metta che Berlusconi non ha più nulla da dire e Grillo è un avventuriero", aggiunge, "Matteo dimostra una capacità drastica di cogliere i problemi: l’altra sera da Vespa l’ho visto proporre ricette keynesiane. Mi è piaciuto".

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Da uno scienziato americano di origini calabresi l’importante scoperta sul digiuno che allunga la vita.

6 Giugno 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #SCIENZA

Ogni mese una pausa di 4 giorni ,così il digiuno ci allungherà la vita

Dr. Valter Longo è il professore Edna Jones in Gerontologia e Professore in Scienze Biologiche. Egli è anche il direttore del Longevity Institute USC.

 

- Il digiuno migliora la salute, combatte l’invecchiamento e, in prospettiva, allunga la vita. L’affermazione non è più soltanto una battuta dei nostri nonni o di qualche saggio dalla vita ascetica ma il frutto di una ricerca pubblicata ieri sulla rivista scientifica americana Cell Stem Cell. «Periodi prolungati di digiuno, correttamente gestiti dagli specialisti, innescano cambiamenti nel sistema immunitario e una sua rigenerazione stimolando il rinnovamento delle cellule staminali», spiega Valter Longo, professore di biogerontologia e direttore dell’Istituto sulla longevità all’University of Southern California a Los Angeles, alla guida del gruppo di scienziati autore della scoperta.

La scuola californiana è la culla degli studi sull’invecchiamento avendo avviato già negli anni 60 il primo centro di ricerca dedicato alla frontiera più affascinante della medicina. «Per sei mesi — precisa Longo, un leader del suo campo — abbiamo sottoposto i volontari a periodi di digiuno di quattro giorni rendendoci conto che il sistema immunitario si libera delle cellule inutili, non necessarie, mentre è spinto a rimettere in azione in modo naturale, come accadeva nei momenti della nascita e della crescita, le cellule staminali capaci di assicurare la rigenerazione». Il risultato ha una storia partita da indagini sui lieviti, poi continuate sui topi e ora approdate sull’uomo. E alla base c’erano altre scoperte ottenute dallo stesso Longo riguardanti i fattori di crescita legati, tra le altre cose, agli zuccheri. Le conclusioni pubblicate vanno, però, oltre con un valore aggiunto importante. Si è visto, infatti, che il digiuno aiuta i pazienti sottoposti a cicli di chemioterapia svolgendo un’azione protettiva dagli effetti collaterali e dai danni provocati al sis t e m a i m m u n i t a r i o. «Potenzialmente — aggiunge Longo — riteniamo che questa pratica sul cibo favorisca l’eliminazione di cellule anomale, precursori di cellule cancerogene ».

Nei prossimi mesi le ricerche saranno ampliate da un altro studio con 64 volontari dai 20 ai 70 anni che si sottoporranno a due cicli di 4-5 giorni di digiuno a intervalli di un mese. Valter Longo (46 anni) è uno scienziato italiano di origini calabresi formatosi all’Università del Texas e poi approdato all’università californiana. Ma ora, pur mantenendo la cattedra americana, tornerà in Italia («sono un cervello senza frontiere in cerca di problemi da risolvere », dice) per dirigere all’Istituto Firc di oncologia molecolare (Ifom) di Milano un laboratorio con una dozzina di ricercatori impegnati nella sfida della senilità. «La biogerontologia — nota Marco Foiani, direttore dell’Ifom — è uno degli ambiti più promettenti. L’invecchiamento cellulare causa problemi metabolici e la predisposizione all’insorgenza tumorale. Comprendendo i meccanismi dell’invecchiamento capiremo molto anche sulla formazione dei tumori».

fonte : Corriere.it

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Ma perchè dobbiamo pagare politici tipo Razzi (FI), Davide Tripiedi (M5S) e Gelmini (FI)?

6 Giugno 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

A ridatece le Frattocchie

 

 

di Caranas

 

Grano saraceno, tunnel di neutrini, sirene viventi, microchip sotto pelle , circonciso invece di conciso... e mo basta ! Ignorantissimi fottuti ci avete rotto i cabasissi! Perché dovrei pagarvi? Andate a zappare se veramente volete servire la Patria.

 

Le sciocchezze le dico anch’io, ma non a questi livelli . Se poi confronto lo stipendio di Razzi col mio avrei anche il diritto di mandarlo affan…. per lesa maestà del popolo sovrano italiano.

I cittadini comuni portati in Parlamento dal M5s fanno rimpiangere Giolitti e Crispi. Ma anche le zoccol del Berlusca che con i loro comportamenti hanno, a caro prezzo per gli italiani, attraversato il muro del palazzo a scapito di chi fa vita vera di sacrifici.

Mi chiedo :dov’è la capacità e la competenza, la preparazione e lo studio di questa gente ?Almeno i militanti del P.C.I. venivano preparati e formati politicamente alle Frattocchie con la tipica ricchezza di una attività di formazione dei quadri che era strettamente intrecciata alla ricerca scientifica e teorica e all’elaborazione politica e culturale di cui il PCI, in modo del tutto peculiare, era capace.

Per il M5S poi chiunque può fare il parlamentare, tanto è solo un portavoce servo della politica a tavolino di Grillo e Casaleggio. Perché un ignorantone portavoce della base così come Grillo l’ha immaginato , non mi rappresenta per niente (anche se non voto i pentastellati pur riconoscendo giuste alcune loro idee) ed io NON VOGLIO PAGARLO perché non riconosco alcun “scambio di sangue” tra società e palazzo.

                                                     

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In arrivo la riforma della PA : prepensionamenti, scivoli, esoneri intelligenti dal servizio e abolizione del “trattenimento in servizio”

4 Giugno 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

In arrivo la riforma della PA : prepensionamenti, scivoli, esoneri intelligenti dal servizio e abolizione del “trattenimento in servizio”

Arrivano i provvedimenti del governo Renzi (il 13 giugno) per i dipendenti pubblici che vedranno tagli per tre miliardi come contributo alla spending review.

Marianna Madia ha il piano pronto per il risparmio :

Esonero intelligente”.

Il normale esonero dal servizio per gestire il personale in esubero prossimo alla pensione lascia il dipendente a casa con una retribuzione ridotta al 65% e tutti i contributi pagati (ma una volta era volontario e con stipendio dimezzato). C’è poi l’esonero “intelligente” collegato alla mobilità obbligatoria (la possibilità di ricollocare personale eccedente in un’altra amministrazione nella stessa regione): non si resta a casa, si lavora in un ufficio più vicino, si perde solo un 20/25% di retribuzione che dovrebbe favorire i dipendenti meno qualificati che svolgono mansioni comuni e che spesso abitano fuori dei grandi centri urbani e sono costretti a lunghi spostamenti per recarsi al lavoro.

Prepensionamenti: scivoli e “opzione donna”.

Per incentivare la flessibilità in uscita, per tutti i dipendenti sono previsti scivoli di 6 mesi, massimo un anno. Per il personale femminile esisterà la cosiddetta “opzione donna”, cioè la possibilità per le dipendenti statali che ne abbiano maturato i requisiti, di andare in pensione prima con le regole pre-Fornero ma accettando un assegno meno ricco perché calcolato esclusivamente con il metodo contributivo.

Si aggiunge poi la cancellazione del “trattenimento in servizio” (due anni supplementari in servizio oltre il raggiungimento dei requisiti per la pensione) che dovrebbe liberare subito 10/15 mila nuove assunzioni.

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Il caffè vero è quello con le tre “C”

3 Giugno 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #CURIOSITA'

Il caffè vero è quello con le tre “C”

Ai napoletani il caffè piace amaro (non come quello zuccheratissimo di Totò in "La banda degli onesti") e con le famose "tre C": comm cazz coce (quanto caspita scotta). E quindi quel sapore intenso che ha un retrogusto un po' bruciato e un po' amaro, tipico anche della miscela chiamata Robusta proveniente (soprattutto) dal Vietnam, ai partenopei fa impazzire. Con buona pace di chi lo considera qualità inferiore all'Arabica. E quindi lasciateci bere il caffè come più ci garba! Te capì Gabbanè !

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