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Blog  di Caranas

Nave dei veleni: il governo se ne frega e noi stiamo col naso all'insù

30 Settembre 2009 , Scritto da CARANAS Con tag #FUSCALDO

Le settimane scorrono e nessuna nuova da Roma e da Reggio Calabria. Aspettiamo, vediamo, speriamo sono le parole che ormai vengono pronunciate quotidianamente dai politici che ci rappresentano.E intanto l'inchiesta viene "tolta" molto italianamente  al coraggioso procuratore Giordano che andrà avanti  sulle indagini interessanti il territorio di Amantea (fino a quando?) ma non potrà più seguire quelle di Cetraro a causa della richiesta di protezione del pentito Fonti. E quindi ritorna la competenza all'Antimafia. E la nostra fiducia cala, d'altronde non potrebbe essere altrimenti rileggendo i ruoli che certi personaggi hanno avuto nelle storie delle stragi di via d'Amelio e Capaci.
Di seguito riporto una lettera scritta a Calabria Ora che per il suo contenuto non so se verrà pubblicata.La delusione per come viene affrontato l'affaire c'è e resta . Vedrete che tra un mese tutto cadrà nell'oblio.

Salve Sig. Cangemi,
stavo leggendo il suo articolo su CO  e sinceramente mi stavo annoiando ; sempre le stesse notizie che con qualche modifica vengono riportate quotidianamente.Il governatore  Loiero secondo me non ha la minima competenza sui pericoli che corriamo noi cittadini di Fuscaldo Guardia e Cetraro (ma anche di molti altri comuni limitrofi se non di tutta la Calabria), a causa della presenza della Cunsky. E sbaglia due volte perchè oltre all'incompetenza aggiunge nella sua quotidiana intervista, dati sbagliati . La nave infatti ,non è a 500 mt dalla costa .Poi ci si mette anche lei con le sue correzioni ... errate anche queste . ...   Un miglio marino, se i miei studi  non mi tradiscono, è pari a 1852 mt , ossia quasi due Km per cui, trovandosi la nave a 11,8 miglia dalla costa ciò significa che i Km sono ben 21, 853. Ma questo non vuol dire nulla davanti alla presenza in loco di radiazioni (come ci insegna la  storia di Chernobyl).  Siamo stufi di questa disinformazione e di tali chiacchiere. La settimana di cui parla il Sig. Greco ( assessore regionale all'ambiente) quanto è lunga? E se i parlamentari calabresi dormono in parlamento , i politici della regione cosa hanno fatto in precedenza visto che delle navi veleno si sapeva parecchio e da un pezzo? Scusi lo sfogo... però anche voi giornalisti professionisti non contribuite a fare l'informazione necessaria al momento . Intendo quella che più i calabresi si aspettano : a) l'acqua del mare , frena le radiazioni? - b) il pesce è contaminato? (ci vuole tando per fare due esami di laboratorio ?)- c) con quali tecniche si può riportare in superficie la Cunsky? - d) il robot sarà in grado di legare i palloni (eventuali) alla nave?- e) come potranno essere recuperati i bidoni dallo squarcio della stiva ?- f) C'è un disegnatore in CO capace di illustrare tutta la tecnica?- g) come sono stati fatti i carotaggi (?) che hanno permesso di accertare la presenza di materiale radioattivo a Serra d'Aiello?- h) Nell'insicurezza , visto che i pescatori prenderanno un sussidio dalla regione, gli amministratori locali , provincialie regionali (cui spetta la competenza), hanno emesso un'ordinanza per vietare il consumo del pescato nella zona?- I) Cosa si aspetta ad organizzare una manifestazione di massa che blocchi tutta Roma (come è stato fatto in altre occasioni per l'inquinamento dell'Adriatico) e perchè CO non la promuove?-
 
Le mie domande sono le stesse che si pone ogni cittadino che ama la sua terra anche se vive a 1200 Km di distanza . Penso che occorre muoversi ecco, non se la prenda , ma fatelo anche voi che potete meglio  attraverso la carta stampata.Grazie per l'attenzione
 
cordialmente  Carmelo Anastasio

risposta del sig. Cangemi ( ore 12.10 del30.09.2009) :
 

Caro sig. Carmelo,
non ho nessun motivo di prendermela per l'opinione di un lettore anzi è un contributo al lavoro che facciamo. Per quanto riguarda la mia correzione Le devo dire che mi sono attenuto a quanto dichiarato da tecnici della Regione e della Procura di Paola che hanno stabilito che la distanza fra costa e relitto è di 12 km però sicuramente terrò ben presente la sua analisi sull'esatta distanza e la farò presente. Per quanto riguarda le manifestazioni di protesta io concordo con Lei e mi viene da fare una riflessione ovvero quei pescatori dovrebbero ribellarsi nei confronti di chi quella nave ha fatto in modo che fosse lì ovvero il clan Muto, il cui capo è definito proprio il "re del pesce" in quel di Cetraro e purtroppo credo che questa cosa non avverrà mai. Ahi noi. Temo però che le sue domande non siano quelle di ogni calabrese perché lettere come la sua, accorate e sincere, se ne sono contate sulla punta delle dita. Noi non demordiamo, abbiamo fatto molto per smuovere le coscienze ma evidentemente non è ancora abbastanza, i suoi dubbi diventeranno anche i nostri. Per quanto riguarda il mio breve pezzo riportante le dichiarazioni di Loiero non ho potuto fare altro, visto che la circostanza si è verificata a margine di un convegno sui fondi Por, che registrare l'intervento del governatore in merito alla vicenda e "passarla" ai colleghi che si occupano della vicenda.
Attendo, se vorrà, altri punti di vista da parte sua.
La saluto

Francesco Cangemi

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Caranas 09/30/2009 11:54


Anche questa volta... come volevasi dimostrare