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Blog  di Caranas

MINISTRO CALDEROLI : VERGOGNA ! SI DIMETTA !

20 Ottobre 2010 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Dal sito IDV

  

La vicenda è talmente grave, che qualcuno potrebbe non crederci, se non fosse per il fatto che i documenti qui riportati testimoniano ogni scandaloso passaggio del recente operato di un ministro della Repubblica che mi fa vergognare di essere italiano. Calderoli ha abusato del suo ruolo di ministro per coprire 36 suoi compagni di partito, rinviati a giudizio con l’accusa di associazione di carattere militare con scopi politici. Ma questa è solo una piccola goccia nel mare di fango che ricopre fino al collo il ministro per la semplificazione normativa. Ecco i fatti. L’esponente leghista ha, infatti, ingannato il suo stesso governo, manipolando dolosamente o facendo manipolare da altri, il testo redatto da un apposito Comitato scientifico, e con scaltra manina ha introdotto, o fatto introdurre, l’abrogazione del reato di banda armata per fini politici, che non c’entrava niente con quel testo. Ma vi è ben di più e di peggio, perché, una volta scoperto da Travaglio il pasticcio, Calderoli è arrivato al punto di intervenire direttamente presso la Presidenza del Consiglio, per impedire la pubblicazione della rettifica in Gazzetta Ufficiale, per la quale il governo, su iniziativa del ministro della Difesa, aveva già avviato la procedura. Tutto questo non lo diciamo noi, ma lo testimonia questa lettera che mi è stata recapitata stamattina dal Consiglio di Stato. Ce n’è abbastanza, insomma: menzogne ripetute, nei confronti di cittadini e del governo stesso, chiara e dolosa volontà d’impedire la rettifica di un errore che abbiamo scoperto non essere un errore e, probabilmente, gli estremi stessi di reato. In un paese normale, dopo un episodio del genere, l’intero governo andrebbe a casa con la coda fra le gambe. Al di là dell’atteggiamento gravissimo di un Calderoli mosso da interesse politico diretto, in questa vicenda viene fuori con abbagliante evidenza che questo esecutivo si basa su un pactum sceleris, in cui l’unica legge che viene rispettata con devozione è quella del perseguimento dei propri scopi, un governo che può essere oggetto di ricatto, come in questo caso. La cosa è talmente grave che abbiamo già trasmesso la lettera al presidente della Repubblica, perché sia messo al corrente di quanto accaduto ed abbiamo predisposto una denuncia alla Procura della Repubblica. Ma non ci fermiamo qui. Domattina inizieremo la raccolta di firme per la presentazione di una mozione di sfiducia individuale nei confronti del ministro Calderoli. Quel che è certo è che Calderoli non può rimanere un minuto di più accomodato sulla sua poltrona. Su questo siamo categorici. Ora ne abbiamo davvero abbastanza. Avviamo visto di tutto in questi due anni di governo, ma questo è troppo. Crediamo sia l’ora che questi signori vadano a casa, perché non sono degni di governare il Paese.

 

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Ballarò : scontro in diretta Di Pietro Sallusti

19 Ottobre 2010 , Scritto da CARANAS

Ballarò : una puntata diversa ? Forte scontro tra Di Pietro Sallusti

Scontro veemente tra Di Pietro e Sallusti nella trasmissione Ballarò. Non ho mai visto Di Pietro così incazzato. Sallusti accusa di aver ricevuto fotocopia del provvedimento  di giustizia riguardante Berlusconi da Buccini e De Feo  che l’avevano avuto nel palazzo di giustizia di Milano . Un Di Pietro infuocato , replica che è molto comodo dire adesso una cosa del genere visto che dal 1994 il reato è ormai prescritto. Precisa poi che dopo il G8 di Napoli , Berlusconi cadde perché Bossi lo fece cadere e non il provvedimento di giustizia ( mandato di comparizione) emesso dal tribunale di Milano. Sallusti insiste con faccia tosta tanto da costringere Floris ad abbassare l’audio dello studio facendo intervenire il direttore Battista e poiPagnoncelli.  Seguono poi le cazzate del lecca Bondi che difende il suo padrone sulla villa di B. ad Antigua.

Pubblico in merito una copia di un telegramma di Bush a Berlusconi trovato in rete.CREDO PERO' CHE SIA UN FALSO !

Resta il fatto che si continua a parlare di case dei politici, un buon motivo per non parlare dei veri problemi degli italiani e della crisi che ha colpito tutti i settori.

wikileaks_file_iraq_berlusconi_bush_telegram.jpg

 Traduzione

Caro Silvio,

com’è la tua villa alle isole Antigua? Ne voglio comprare una anche io.

Ovviamente, nel modo furbo con il quale hai fatto tu…

George W.

PS: Grazie alla guerra in Iraq abbiamo un sacco di soldi da spendere, non è vero?

NATURALMENTE DI QUESTO TELEGRAMMA FLORIS NON NE PARLA !

 

 

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Un processo breve e il politico fedifrago è infine condannato

19 Ottobre 2010 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

1878 , un giornale ostinato , corsi e ricorsi e un processo brevissimo

                                                                                                                     di Caranas

                 Francesco_Crispi.jpgberlusconi_250.jpg  

Foto della Carfagna come l’ha fatta mamma; il celebre scatto di Oggi col titolo «Sotto la palma il cavaliere è un Califfo» ( anche da qui l’ira di Veronica). Ho fatto una ricerca per accertare se nella storia d’Italia  ci furono  altri premier fedifraghi e sono stato fortunato . Ci fu infatti uno scandalo che travolse nientemeno che l’apparentemente morigerato  Francesco Crispi , sbattuto fra « magistrati, domande della stampa, impunità». Corsi e ricorsi e un giornale ostinato come Repubblica : Il Piccolo. Con la differenza che allora le domande poste al premier  furono solo sei.

Crispi presidente del Consiglio ( 1887-1891 e 1893-96)  sposò (  a malta )  Rosalie  Montmasson  , l’unica donna presente nei Mille di Garibaldi. Donna tenace, intraprendente  e coraggiosa. I due vissero assieme per ben 25 anni  ma  l’Unità d’Italia  cambiò  radicalmente  la loro vita . Eletto deputato nel ’60 , Crispi  visse in tutte le diverse  capitali  del Regno mentre la moglie , già provata dalle vicende dei Mille, col tempo  sfioriva in  un rapporto burrascoso . Crispi si allontanò sempre più dalla moglie che non venne più considerata tale non riconoscendo validità al matrimonio ( il prete che li aveva uniti in nozze a Malta, al momento era sospeso a divinis). Nel 1878 Crispi si unì a Lina Barbagallo in segreto  con nozze celebrate in casa  . La notizia però trapelò  e la stampa lo accusò di bigamia ponendogli sei domande sulla sua moralità e sull’uso pubblico del suo potere. Come Repubblica, Il Piccolo si accanì sulla vicenda per lungo tempo , sottolineandone ,  insieme ad altri giornali , il diritto di intervenire sulla questione perché di valenza pubblica.  Crispi  si difese sostenendo  che si trattava di fatti privati e non rispose alle sei domande. Perse però la fiducia del re e fu costretto a dimettersi da ministro.  La magistratura aprì un’inchiesta che si concluse in un processo brevissimo  con un giudizio favorevole  all’onorevole  in quanto lo stesso era  ancora  forte e i magistrati erano piegati alle esigenze politiche nonché sensibili al potere dominante.  Ma il vip,  travolto dal gossip  segnò il suo destino,   per la prima volta un politico era stato chiamato a rispondere di una moralità datagli dal suo ruolo pubblico.

Crispi, mazziniano piegato alla monarchia,  si fece processare  senza inventarsi  alcuna legge ad personam. Tanto più che dopo divenne primo ministro per lungo tempo.

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Fli (pd) o FLOP ! Onorevole che vieni, senatore che vai, occhio al futuro

18 Ottobre 2010 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

 

 Fini-rà 'sto magna magna ?

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                                                                                                    di Caranas

Oggi il Fli di Fini ha un grande potere in mano e sbaglia a non prendere una posizione netta. L’obiettivo primario della nuova formazione politica dovrebbe essere la Riforma della legge elettorale. Senza quella , l’Italia  costretta  a votare gli uomini proposti  dalle segreterie di partito e non dal popolo di base e senza nessuna possibilità di rendiconto, non va da nessuna parte. L’altro obiettivo (alternativo al primo)  è quello della formazione (da subito, perché basta non votare una legge di Berlusconi per far cadere il governo) di un governo tecnico aggregante tutte le forze politiche stufe di questo non governo, magari con l’appoggio esterno dell’IDV e di tutte le altre forze radicali più a sinistra. Non dimentichiamo poi i  peones che farebbero carte false per tenere in piedi la legislatura. Sotto la lente soprattutto quei parlamentari di prima legislatura che, qualora non tagliassero il traguardo dei cinque anni nel Palazzo, direbbero addio al vitalizio ( altro problema grosso da risolvere  in quanto super  privilegio) e  di fronte ai quattrini sarebbero disposti a tutto: a dare il loro appoggio a un altro governo qualora si aprisse la crisi, per esempio; o addirittura a fare il salto della quaglia e abbandonare il Pdl. Tutto questo in uno scenario economico da terzo mondo. L’economia è infatti il nemico numero uno di tutte le formazioni  in parlamento. E l’andazzo  , consapevolmente , fa  aumentare  il tasso di sfiducia nella politica. L’eccesso di litigiosità diventa così  il freno della  riforma fiscale; le risorse scarseggiano e il taglio delle tasse e il quoziente familiare sono misure che costano troppo e che Tremonti non è capace con il suo occhiolino strizzato a Bossi, di risolvere. Non si può più aspettare , così non si governa e lo stipendio percepito viene rubato alle tasche degli italiani  (1 ,8 miliardi costa la camera !)

Bersani, D'Alema, Veltroni, Fassino, Compagni : siete dispersi? Quanti di voi hanno partecipato alla manifestazione dei lavoratori sabato scorso ?

 

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Noi che il panino lo riempiamo proprio con la cultura.

17 Ottobre 2010 , Scritto da CARANAS

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Gentile Ministro Tremonti,

leggiamo, riportata sui giornali di qualche giorno fa, una sua battuta a chi le chiedeva conto dell’investimento pressoché nullo che questo governo opera nella cultura. Più o meno suonava così: «Domattina ci metto la cultura nel panino e mi mangio quella».

Naturalmente poco dopo ha precisato che si trattava solo di una battuta.

Volendo essere bonari, potremmo dire “Bertoldo scherzando si confessava”, citando l’espressione cara ai nostri nonni per indicare l’infantile strategia di rivelare un pensiero imbarazzante buttandola sul ridere.

Ma c’è poco da stare buoni di questi tempi e la brutta abitudine di fare battutacce come questa (o come quelle del premier sugli ebrei o sulla Bindi), salvo poi ritrattare, altro non è che segno di vigliacca ipocrisia, in un continuo gioco al rimpiattino dove svelate ciò che pensate veramente - e che populisticamente sperate piaccia ai vostri elettori – e poi smentite perché sapete di stare uscendo da quella correttezza e decenza pubblica che invece il vostro ruolo formalmente vi imporrebbe.

E’ comunque un bene che lei ci abbia finemente (...) rivelato che posto ricopre la cultura nella gerarchia dei suoi valori governativi (e probabilmente anche personali), perché almeno ci confrontiamo in campo aperto.

Ecco allora come la pensiamo noi, molto diversamente da lei.

La cultura è quella cosa che evita che ci prendiamo a schiaffi ogni volta che non siamo d'accordo, che fa si che la maggioranza degli uomini non violenti o uccida le donne pensandole oggetti, che i genitori non gonfino i figli pensandoli loro proprietà, che ci fa raccogliere denari per le genti vicine o lontanissime nella consapevolezza che siamo tutti uomini di questo mondo, che ci fa sperare la pace e ripudiare la guerra, che spiega al lavoratore che non è uno schiavo, che immunizza dalle baggianate pubblicitarie (qualunque sia il prodotto da vendere...) eccetera eccetera.

E la cultura la fanno giornalisti, scenografi e giornalai, poeti, assistenti sociali ed editori, attori, scrittori, registi e archeologi, e maestri e scultori e tipografi e presidi, musicisti e redattori, danzatori, educatori e restauratori e conservatori museali e mille figure tecniche senza cui nulla prenderebbe forma. Tutta gente che il proprio panino – Ministro – lo riempie proprio con la cultura.

La si condivide in libri, riviste, concerti, spettacoli, film, animazioni e mostre e soprattutto (soprattutto) attraverso la SCUOLA.

Tutta roba che lei e i suoi ministri – da Bondi e Gelmini in su – avvilite nel passo quotidiano e nell’orizzonte privandoli di valore moralmente e materialmente e divulgano l’idea che non possiedano nessuna rilevanza politica, sociale, economica e, ovviamente, culturale.

Quando chiunque abbia a cuore libertà e responsabilità del nostro popolo (tutti vocaboli di cui ci si riempie la bocca solo retoricamente per cercare di imbonire le menti) sa che si tratta di un bene non solo prezioso, ma indispensabile.

Quando chiunque si rende anche conto che solo un’educazione ricca di idee e di mezzi metterà i nostri bambini e ragazzi nelle condizioni di essere lavoratori capaci e cittadini attivi nel mondo di domani (ma forse questo fa paura).

Per non parlare dei danari che l’Italia attrarrebbe da tutto il mondo se veramente valorizzasse uno dei più ricchi patrimoni culturali e turistici del pianeta.

La cultura – Ministro - è “L’ANIMA” di un Paese.

Immaginiamo che anche questa parola pesi poco nel suo mondo così simile a un grande porcellino provvisto di fessura sulla schiena.

Pazienza. L’Italia si doterà presto di persone migliori.

Ah! Vorremmo anche ricordare una cosa al ministro Bondi, che pensa di tutelare la sua dignità ministeriale affermando di non essersi presentato al Consiglio dei Ministri che ratificava l’assenza di fondi per il suo dicastero, con queste parole: «Non voglio andare a mendicare». I soldi per i quali avrebbe dovuto presentarsi ginocchioni non erano suoi, ma del comparto economico che presiede e che abbiamo sommariamente elencato poco sopra. E che chi non potrà godere dei fondi non sarà lui ma le migliaia di operatori – e relative famiglie - di questo settore.

Chissà che fatica gli sarà costata rinunciare a quei denari di cui lui non ha bisogno ma noi sì!

Tuteli allora la sua dignità mortificata, lasciando il posto a qualcuno più capace di lui di rappresentare l’anima di questo Paese... 

 le lavoratrici e i lavoratori del Trebbo

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Ma nel governo, comanda il Tremobismarck o Berlusconi?

16 Ottobre 2010 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Si, nel governo  comanda il TremoBismarck non più Berlusconi !

                                              Governo tecnico vignetta Caranas

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Il sommo sacerdote dei conti pubblici ha dato più segnali nelle ultime settimane mettendo in riga diversi ministri  Gelmini compresa. Questuanti o ministri ? Secondo il pensiero del  Tremobismarck  questuanti , affermazione con un fine : quello di far capire al popolo chi ormai comanda nel PdL.  Comportamenti ancor più gravi se si pensa all’altra affermazione “non sono un traditore” pronunciata ad una domanda su possibili governi tecnici. L’allusione a Dini è palese,  ed il messaggio anche  perché l’opinione pubblica deve sapere che trattasi non più di un “governo Berlusconi”. La crisi nel PdL è forte e vistosa e  manifesta ogni giorno di più il nuovo asse politica “ Tremonti – Lega”. Berlusconi non comanda più nulla ed è perennemente sotto ricatto da chiunque dei suoi. Non è un caso la nascita della “corrente La Russa "(dice che lo tratta male e che ha dalla sua 54 parlamentari tra camera e senato). E quella di Gelmini ed altri. Nel contempo, l’angariato debito pubblico aumenta vistosamente in questa fase di “non governo”.  Tremonti impone (forte del suo potere) : “ prendere o lasciare” .  E questo non può che provocare scontri e rivalità personali che  certamente non  possono far bene alla classe operaia italiana che è quella che soffre di più.  Caro Berlusconi del menga : che fine hanno fatto i 5 punti di programma per cui hai chiesto ed ottenuto la fiducia? Visto che non sei divorziato,  come afferma qualcuno , perché non ti sposi Putin o Gheddafi  e vai fuori dai cocomeri? Credi forse che agli italiani non sia evidente  questo spostamento di ruoli? Credi che non abbiano intuito  l’asse Tremorti-Lega? Non è per questo che ti hanno votato. Ma tu sei troppo preso a combattere i Komunistelli  e non hai capito che sono i tuoi colonnelli che ti stanno facendo fuori, altro che i magistrati mostri-rossi!

 

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VIGNETTA SU BERLUSCONI E L'ODIO COMUNISTA

14 Ottobre 2010 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

IL MAL DI SINISTRA DEL NOVELLO MUZIO

Il cavalier servante inconcludente una volta parlava di bene e di male, ora di amore e di odio. In pratica la solita solfa per bambini dell'asilo. Berlusconi odia i comunisti e di lui che si avvia al tramonto politico, rimane il   simbolo della situazione di «perenne cazzeggio» in cui è immerso il paese: «Viviamo in una situazione di vuoto, di sospensione. E nel vuoto trionfa la barzelletta>> . Immaginate di stare in un salotto in cui non si ha nulla da dire. La serata non può che finire a barzellette, l’unico modo possibile per riempire quel vuoto imbarazzante e far contenti tutti.

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Lettera ai miei compagni del manicomio

13 Ottobre 2010 , Scritto da CARANAS Con tag #POESIA

 

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Compagni! Che nebbia tra di noi!

Vi distinguo male compagni miei, che i muri proclamano, che le finestre come pareti sdegnano.

Dorme quello là? O sbriciola forse del tabacco tra le dita di Canapa?

Penso a voi come si pensa all’assenza, al contenuto dell’assenza.

Le vostre ossa ripiegate, dormite o sobbalzate nel corridoio per supplicare la notte di intervenire, di intercedere perché cessi di essere la notte.

Siete le ombre delle ombre che sonnecchiano, camminate e non è  più la notte, ma il baccano del grande deambulatorio dell’angoscia di domani che vivete tritando la paura dello spazio, annerito dal sonno degli altri.

Il vostro spazio riprenderà corpo con il giorno.

Il vostro Corpo-Spazio che è la vostra solidarietà di dimorare nella coercizione del divenire dei muri, può darsi dipinti alla calce di domani.

Immagino il sonno di qualcuno e benedico questa attesa dell’indomani fedele.

La vostra ricchezza è di non possedere nient’altro che la certezza di “essere già di là”, a non cercare nient’altro che la lassitudine di non essere niente più che un altro giorno.

Non abbandonate la nostra certezza, vi amo nella vostra spoliazione fragile.

E’ più facile amare ciò che è spoglio, non tradire ciò che è spoglio quando si ama.

Compagni! Che nebbia fra di noi.

Vi distinguo male. Ma vi prometto per domani qualche lingua di fuoco, una pentecoste manicomiale.

 

L’autore di questo testo poetico è Alain Morin, nato nel 1940, a lungo “ospite” di un manicomio parigino.

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Sette, quattordici, ventuno, ventotto: questa è la conta del paperotto ..

12 Ottobre 2010 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

di Caranas 

 

Sette, quattordici, ventuno, ventotto :

questa è la conta del paperotto.

Questa è la conta del paperino,

venga fuori il più  cretino.

vispi

 

Il riconteggio delle schede elettorali delle ultime elezioni regionali del distretto di Torino è iniziato. La commissione ha infatti respinto tutte le eccezioni presentate dal legale di Cota, Luca Procacci. Le operazioni hanno già avuto inizio il 6 ottobre.

Il riconteggio era stato deciso dal Tar in seguito ai ricorsi presentati dal centro-sinistra contro alcune liste di centro-destra. Ma le operazioni erano state ritardate per via di alcune eccezioni e richieste avanzate dal legale del Governatore Roberto Cota, Luca Procacci, che aveva chiesto, tra l'altro, un differimento del riconteggio  del distretto di Torino in modo che non si svolgesse nei giorni in cui le stesse operazioni si svolgono in altri distretti del Piemonte, il controllo dei plichi che contengono le schede uno a uno, e l'estensione del riconteggio a tutte le schede elettorali e non solo per quelle relative alle due liste che il Tar ha annullato ("Al centro con Scanderebech" e "Consumatori"). Questo perché, ha sostenuto Procacci, durante i riconteggi in altri distretti, «sono state trovate schede con voti che non avrebbero dovuto contenere». I legali di Mercedes Bresso hanno invece insistito affinché si procedesse. La commissione si era quindi riunita, sospendendo temporaneamente l’avvio della conta delle schede, custodite nell’aula 5, per decidere sulle eccezioni. 

 

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NON BASTA UNA MAGNATA PER NASCONDERE LA POLVERE SOTTO IL TAPPETO

12 Ottobre 2010 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

 

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Alla fine un’immagine vale più di mille parole. Il volantino  riproduce, semplice e diretta come solo una fotografia può essere, la scena con cui la Governatrice Polverini imbocca il Ministro Bossi: mi pare qualcosa più di una foto di “colore” come si dice in gergo giornalistico. E’ piuttosto l’immagine del declino in cui la politica italiana sta precipitando. Occorre quindi un “pranzo di riconciliazione” tra un Ministro della Repubblica e il Sindaco della capitale? Occorre la plateale scenetta a uso dei fotografi per far credere che le gratuite espressioni di dileggio che i leghisti rivolgono a chiunque non sia “padano” (o, cittadino dell’Italia del nord, non la pensi come loro) siano bell’e che superate? Eppure tutti noi sappiamo bene come non sia da ieri che certe frasi arroganti e superficiali vengono ripetute dalle bocche delle “camicie verdi”.

No, non basta una bella “magnata” per nascondere la polvere sotto il tappeto, e abbiamo il dovere di dirlo forte. Polenta e pajata non devono essere l’occasione per l’ennesimo sbuffo di fumo negli occhi di ogni italiano, neppure se i protagonisti di questo disdicevole spettacolo sono Renata Polverini e il Senatur in persona.

A questa pagliacciata rispondiamo per le rime: i colossali problemi del Paese non saranno oscurati da questi individui che pensano di seppellire tutto mangiando e bevendo alla faccia di tutti noi.

 

 

Sondaggio Crespi del 5 ottobre 2010

 

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