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Blog  di Caranas

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Incidente di sesso

27 Aprile 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

Incidente di sesso

la vignetta della sera. Accontentatevi, il mio computer è in tilt, sto usando quello preistorico

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A 179 anni vive ancora. La morte si è dimenticata di lui

27 Aprile 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #CURIOSITA'

A 179 anni vive ancora. La morte si è dimenticata di lui


Un calzolaio di Varanasi, nel nord dell'India, sostiene di essere nato nel 1835 e di avere quindi avere 179 anni. Se fosse vero, Mahashta Murasi sarebbe non solo l'uomo più anziano del mondo ma anche il più longevo della storia. Le autorità indiane e i documenti di identità dell'uomo confermerebbero la tesi dell'uomo ma l'età non è stata verificata da nessun medico, anche perché l'ultimo che l'ha visitato è morto nel 1971. Secondo i media che riportano la notizia, il calzolaio è nato a Bangalore il 6 gennaio nel 1835 e poi nel 1903 si è trasferito a Varanasi dove ha lavorato fino a quando non è andato in pensione, alla veneranda età di 122 anni.

"Ho vissuto così tanto, che i miei pronipoti sono morti da un pezzo", ha raccontato Murasi. "E' come se la morte si fosse dimenticata di me. Ho perso ogni speranza, nessuno campa fino a 150, figuriamoci 170. Sarò immortale..... A questo punto potrebbe anche farmi piacere!".

[f.Huffingtonpost]

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Sul Senato il M5s appoggerà la proposta di Vannino Chiti e della minoranza Pd

27 Aprile 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Sul Senato il M5s appoggerà la proposta di Vannino Chiti e della minoranza Pd

Il trucco o l'inganno c'è se Beppe Grillo ora ufficializza l'appoggio del Movimento 5 stelle alla proposta di Vannino Chiti sulla riforma del Senato. Chiti vuole rompere le uova nel paniere di Renzi e questo basta a Grillo per fomentare le divisioni del senatore della minoranza del Partito democratico, insieme ad una ventina di suoi colleghi. C'è un disegno di legge alternativo a quello del premier Matteo Renzi, che prevede una parte di Palazzo Madama eletta direttamente dai cittadini, a differenza di quanto previsto dal testo governativo e allora , per non apparire assoluto disfattista, il guru pentastellato si dichiara pronto ad appoggiare la minoranza del PD.

Ennesima convergenza di Beppe Grillo sulle posizioni di Berlusconi. Berlusconi è andato a Porta a Porta a dire che non va bene il Senato secondo Renzi, e prontamente Grillo risponde. Anche chi, come me, vede la riforma Senato+Italicum come il fumo negli occhi ( avrei preferito dimezzare i parlamentari da eleggere con preferenze non imposte ed eliminato il Senato che così come vorrebbe la riforma non serve a nulla) non può non vedere questo spudorato corteggiamento di Grillo nei confronti degli elettori di Berlusconi (dopo "lo schifoso regno della peste rossa" vomitato ieri davanti agli operai, tutti hanno capito). Grillo vuole essere il nuovo paladino della vecchia destra, e potrebbe riuscirci. Chi ha votato per Berlusconi, infatti, può tranquillamente votare per Grillo. Sono la faccia calva e la faccia capelluta della stessa medaglia.

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IL PAPA SANTO CHI ?

27 Aprile 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #PoliticaMENTE

Pinochet e Wojtyla: il macellaio ed il suo fan

 

A vent'anni dal golpe la legittimazione più calorosa arrivò al dittatore Augusto Pinochet dalle stanze del Vaticano.

Dice: "Oggi Papa Woytila santo". Dico: "Ma chi ? Il fan del macellaio Pinochet, quello che benedisse il dittatore cileno, poi pregò insieme a lui e a alla moglie per l'anima di Salvador Allende e di migliaia di cileni...tutti massacrati da Pinochet ?"

 

Giovanni Paolo II - 18 febbraio 1993

 

"Al generale Augusto Pinochet Ugarte

e alla sua distinta sposa signora Lucia Hiriarde Pinochet,

in occasione delle loro nozze d'oro matrimoniali

e come pegno di abbondanti grazie divine,

con grande piacere impartisco,

così come ai loro figli e nipoti,

una benedizione apostolica speciale".

 

18 febbraio 1993: la privatissima ricorrenza delle sue nozze d'oro

viene allietata da due lettere autografe in spagnolo che esprimono amicizia e stima e portano in calce le firme di papa Wojtyla e del segretario di Stato Angelo Sodano.

"Al generale Augusto Pinochet Ugarte e alla sua distinta sposa, Signora Lucia Hiriarde Pinochet, in occasione delle loro nozze d'oro matrimoniali e come pegno di abbondanti grazie divine" scrive senza alcun imbarazzo Woytila "con grande piacere impartisco, così come ai loro figli e nipoti, una benedizione apostolica speciale.

Giovanni Paolo II".

Ancor più caloroso e prodigo di apprezzamenti è il messaggio di Sodano, che era stato nunzio apostolico in Cile dal '77 all'88, e che nell'87 aveva perorato e organizzato la visita del papa a Santiago,

trascurando le accese proteste dei circoli cattolici impegnati nella difesa dei diritti umani.

Il cardinale scrive di aver ricevuto dal pontefice "il compito di far pervenire a Sua Eccellenza e alla sua distinta sposa l'autografo pontificio qui accluso, come espressione di particolare benevolenza".

Aggiunge:

"Sua Santità conserva il commosso ricordo del suo incontro con i membri della sua famiglia in occasione della sua straordinaria visita pastorale in Cile".

E conclude, riaffermando al signor Generale,

"l'espressione della mia più alta e distinta considerazione".

 

Il Vaticano non rese pubbliche queste missive così partecipi.

Né lo fece Pinochet, che pure probabilmente le aveva sollecitate.

Si decise di mantenerle nell'ambito della sfera privata,

per timore che l'eccesso di enfasi attizzasse nuove polemiche.

Ma tre mesi dopo prevalse la vanità del dittatore.

I documenti furono portati alla luce dal quotidiano cileno "El Mercurio".

E furono ripresi da "Témoignage Chrétien",

la rivista francese dei cattolici progressisti.

Provocando "reazioni di rivolta, di tristezza e di vergogna",

nel ricordo delle barbare esecuzioni e delle feroci torture

perpetrate dal regime di Pinochet.

continua a leggere su : http://giamba2016.ilcannocchiale.it/2014/04/27/giovanni_paolo_ii_18_febbraio.html

IL PAPA SANTO CHI ?
IL PAPA SANTO CHI ?
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Il delirio arriva a Piombino

26 Aprile 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Sarà vera la storia su Napolitano pro-fascismo ?

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Per Bondi , Renzi è il nuovo leader da sostenere. Addio Silvio

26 Aprile 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #POLITICA

Per Bondi , Renzi è il nuovo leader da sostenere. Addio Silvio

Eh sì, per lui Silvio era Dio !

Ora dobbiamo subirci anche la lettera testamento di Bondi. Il poeta innamorato del “sosteniamo Renzi” perchè Berlusconi è stato tradito da Casini, Bossi, Tremonti, Fini, La Russa e tanti altri. Dimentica però il poeta di aggiungere anche il suo nome .

Lui che voleva farsi seppellire nel mausoleo di Arcore, lui che scriveva poesie per il re, che si faceva prendere in giro nei talk show per il capo ora diventa renziano perchè il suo ex-cavaliere non ha potuto portare a termine la sua rivoluzione liberale e non ha potuto fare tutto. Meno male diciamo noi, quello che ha fatto basta e avanza per numerosissime generazioni.

Provate a pensare come saremmo se avesse fatto tutto, proprio tutto.

Bondi è il classico voltagabbana che ha esplorato partendo dalla sinistra tutto l'arco politico italiano. Amante della poltrona e dei soldi che questa gli fa portare a casa adesso si vuole accasare al centro... a destra ha fatto il suo tempo, ha detto le sue cazzate e la sua immagine non è più spendibile. Ad uno così non darei da portare a pisciare neanche il cane.

Leggi un po' cosa scriveva :

"A Rosa Bossi in Berlusconi

Mani dello spirito.

Anima trasfusa.

Abbraccio d’amore

Madre di Dio

Eh sì, per lui Silvio era Dio ! Che testa di catz !

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25 aprile - la liberazione incompiuta

25 Aprile 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #PoliticaMENTE

25 aprile - la liberazione incompiuta

Napolitano : la Resistenza, l’impegno per riconquistare all’Italia libertà e indipendenza fu un grande moto civile ed ideale, ma soprattutto fu un popolo in armi, una mobilitazione coraggiosa di cittadini giovani e giovanissimi che si ribellavano allo straniero». Un popolo in armi fatto anche di donne «che nel ’44 si costituirono nelle regioni del nord in gruppi di difesa».

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Francesca Pascale è incinta?

25 Aprile 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #SATIRA UMORISMO COLTO

Francesca Pascale è incinta?

Un 25 aprile con il web che impazza di battute sul pancino sospetto della fidanzata di Berlusconi pizzicata dai fotografi a fare shopping in un negozio di abbigliamento per bambini.

Notiziona smentita da Silvio Berlusconi ieri sera a Porta a Porta. Intanto il gossip continua e la satira s'infiamma. Una cosa è certa, quando Berlusconi va in TV , ai vignettisti non manca il lavoro ( a gratis).

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Non solo politica, anche poesia

23 Aprile 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #POESIA

Non solo politica, anche poesia
Non c'è verso

LINK LIBRO

http://www.booksprintedizioni.it/libro/Poesia/non-c-e-verso

Quando si incomincia ad assaporare il tempo libero della pensione, arriva anche il momento che quasi ci costringe a fare i conti con noi stessi per capire a che punto siamo, quanto abbiamo perso durante il tragit-to e quanto è grande il valore aggiunto. La realtà arri-va sempre, e non solo a consuntivo, mostrandoci chi siamo stati e chi siamo diventati. Ma soprattutto c’è quel momento in cui si avverte forte la sensazione di dover lasciare libere certe emozioni, che siano di gioia, di rabbia, di risentimento, di delusione, la cui traccia è stata dall’autore Carmelo Anastasio gelosa-mente custodita per anni nel cassetto dei sogni in ro-toversi legati col nastro rosso e che ora vedono la luce nella raccolta: “Non c’è verso”.

Il libro non ha un rigido filo conduttore che colleghi le poesie dando un’immagine completa di ciò che si vuole dire; la raccolta è frammentaria, come è tipico dei “versi ritrovati”, ma sufficiente, nella sua precarie-tà, a dare al lettore la possibilità di cogliere aspetti della vita che spesso passano inosservati.

L’autore (che non ama definirsi poeta, forse per raf-forzare il suo stesso legame con la poesia ), è in grado con le sue rime di dar voce a due esistenze diverse, quella che lui stesso ha vissuto e vive in prima perso-na nel Sud d’Italia, prima, e al Nord, dopo, e quella di un mondo pieno di fratture, di sogni infranti, di crisi sociale, che rompe gli equilibri e rende ogni uomo più fragile.

Lo scrittore Carmelo Anastasio ha una sensibilità che traspare evidente in ogni parola (usa spesso, un po’ alla Camilleri, termini dialettali della sua terra d’origine, la Calabria, alla quale resta legato da un cordone ombelicale mai tagliato ),in ogni riflessione e in ogni poesia, e, come tutte le persone tormentate, a volte deboli ma coraggiose, mette a nudo la propria anima, spogliandosi di pregiudizi e di sensazioni, per recuperare il contatto con la sua parte più intima.

Per questi motivi “Non c’è verso” è una silloge di poesie intensa, sincera, pura, in cui non c’è spazio per momenti che vogliono essere celati o tenuti per sé. Nel libro si avvertono frequentemente momenti di buio, ma quasi sempre seguiti da una piccola luce in fondo al tunnel. Una poesia non va spiegata diceva Pablo Neruda: “Quando la spieghi la poesia diventa banale, meglio di ogni spiegazione è l’esperienza diretta delle emozioni che può svelare la poesia ad un animo predisposto a comprenderla.” ai lettori resta l’interpretazione. Ci puoi trovare quello che sai coglie-re con la tua sensibilità, ciò che ti fa avere dei feed-back, dei flash di momenti vissuti come dei déjà vu, seppur nella consapevolezza che ciò che avverti non corrisponde realmente ad una esperienza identica-mente propria, anche perché l’avverti ma potresti non averla ancora vissuta. La poesia è di chi la legge e non di chi la scrive: ognuno la interpreta mettendoci qual-cosa di sé per cogliere i valori della vita e sconfiggere i momenti complicati con cui inevitabilmente ci si deve confrontare.

Nicoletta Mandaradoni

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DIFFAMAZIONE A MEZZO INTERNET: COME EVITARLA, COME DIFENDERSI

23 Aprile 2014 , Scritto da CARANAS Con tag #PoliticaMENTE

 DIFFAMAZIONE A MEZZO INTERNET: COME EVITARLA, COME DIFENDERSI

Diffamazione-online

Parlare di questo argomento non è alquanto facile, non essendoci ancora una consolidata ed univoca posizione giurisprudenziale sul punto. Al fine di essere pratici, la prima distinzione va fatta tra ingiuria e diffamazione: si tratta di due reati spesso tra loro confusi, posti il primo a tutela dell’onore e del decoro di una persona e il secondo della sua reputazione. La differenza fondamentale tra ingiuria e diffamazione è costituita dalla circostanza che l’offesa avvenga alla presenza o meno del soggetto interessato: nel primo caso, ovvero quando la persona è presente, ricorre l’ipotesi della ingiuria, nel secondo caso, invece, si dovrà parlare di diffamazione.

Il reato di diffamazione si pone in essere ogni qualvolta, comunicando con più persone, si offende l’altrui reputazione (intesa genericamente come l’opinione e la stima che gli altri hanno di una persona). Le pene sono però aumentate se l’offesa consiste nell’attribuzione di un fatto determinato, se è recata col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità ovvero in atto pubblico, se è recata a un Corpo politico, amministrativo o giudiziario o ad una sua rappresentanza o ad una autorità costituita in collegio.

L’ipotesi che, senza dubbio, può essere di interesse per gli utenti del blog, così come di social network, è l’ipotesi della diffamazione a mezzo internet.

Dal 2000 circa la giurisprudenza ha ritenuto di equiparare internet a “mezzo di pubblicità”, per cui l’ipotesi della diffamazione a mezzo internet rientrerebbe tra le ipotesi aggravate di diffamazione, cioè quelle per cui le pene sono più gravi.

LA CONDOTTA Dal punto di vista della condotta (comportamento), mentre per commettere il reato di diffamazione utilizzando le mail è necessario spedirne una o più a persona/e diversa/e da quella di cui si vuole ledere la reputazione, per commettere il reato tramite blog o social network o siti web è già di per sé sufficiente pubblicare il messaggio lesivo della reputazione altrui su pagine che danno accesso a più utenti.

I SOGGETTI Per quanto riguarda i soggetti che commettono il reato: la Costituzione Italiana stabilisce che “la responsabilità penale è personale”, ciò vuol dire innanzitutto che in primis è soggetto punibile l’autore del messaggio lesivo della reputazione altrui, quindi all’interno del blog l’autore del post o l’autore del commento lesivo.

Risulta ancora controversa la possibilità di configurare una responsabilità per culpa in vigilando in capo ai gestori dei siti internet o blog per le violazioni commesse dagli utenti che pubblicano sui predetti spazi.

Inizialmente, la giurisprudenza ha ritenuto condannabili gestori di siti o di blog estendendo agli stessi le norme sulla responsabilità dell’editore di una testata giornalistica. Tuttavia, successivamente, nel rispetto del principio di diritto per cui è impossibile applicare le leggi penali oltre i casi in esse contemplate, la stessa giurisprudenza ha ritenuto che in effetti internet non può essere ricompreso nella nozione di “stampa”.

Di conseguenza, i giudici hanno di volta in volta dovuto assumere specifiche posizioni, talvolta diametralmente opposte, mancando una disciplina normativa ad hoc.

Tutto ciò premesso, appare opportuno fornire consigli diversi a seconda che si sia vittime o autori di messaggi considerati diffamatori.

ACQUISIRE LE PROVE Per chi si ritiene persona offesa dal reato: la prima cosa da fare è salvare le prove, cosa non molto facile; se si tratta di diffamazione a mezzo mail, chiedete a chi vi avvisa di non cancellarle; se si tratta di diffamazione a mezzo siti o blog, non è di per sé sufficiente stampare le relative pagine o fare screenshot, posto che controparte potrebbe benissimo evidenziare che si tratta di semplici immagini facilmente modificabili; sarebbe necessario più che altro utilizzare strumenti che permettano di “congelare” il contenuto della pagina, che riporta il messaggio lesivo, potendo successivamente dimostrare che a quella URL corrispondeva un dato contenuto in un dato momento; lo strumento ideale in tal senso è Hashbot.com, web application ideata dal nostro caro Gianni Amato e da Davide Bagliere.

Ricordo inoltre che presso il Tribunale di Siracusa è presente una sezione della Polizia Postale e delle Comunicazioni, che è sezione specializzata della Polizia di Stato addetta all’azione di prevenzione e contrasto della criminalità informatica, nonché il NIT (nucleo investigativo telematico). Ultima, ma importantissima nota: il diritto di querela non può essere esercitato decorsi tre mesi dal giorno della notizia del fatto che costituisce il reato.

Per chi viene accusato di un eventuale reato di diffamazione a mezzo internet: anche in questo caso la prima cosa da fare è salvare le prove stavolta a discolpa, nonché eventuali prove che possano giustificare o discriminare la condotta; in realtà il consiglio migliore è quello di affidarsi ad un avvocato che ispiri fiducia, anche se senza dubbio non va mai dimenticato, che la decisione finale spetta comunque al giudice terzo.

Va chiarito che in ambito penale si sarà dapprima indagati e, terminate le indagine, se non dovesse essere disposta l’archiviazione, inizierà il vero e proprio processo. Difendersi con l’assistenza di un avvocato è necessario: ricordate che, nell’ipotesi in cui non nominiate voi un avvocato, ve ne verrà assegnato uno d’ufficio, che dovrete comunque pagare. La legge però permette ai soggetti meno abbienti (reddito annuo imponibile, risultante dall’ultima dichiarazione, non superiore a euro 10.766,33) di richiedere la nomina di un avvocato e la sua assistenza a spese dello Stato. La richiesta va fatta personalmente al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, presso il quale è anche disponibile l’elenco degli avvocati che esercitano anche col patrocinio a spese dello stato.

Avv. Lauretta Rinauro

[fonte :http://www.avolablog.it/?s=DIFFAMAZIONE+A+MEZZO+INTERNET%3A+COME+EVITARLA%2C+COME+DIFENDERSI]

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